Il Tirreno

Apre il supermercato dei consumatori invisibili

di Francesca Ferri
Apre il supermercato dei consumatori invisibili

I prodotti alimentari non perfettamente integri (ma sicuri e commestibili) scartati da negozi e grande distribuzione saranno consegnati alle persone in difficoltà

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MASSA. Un supermercato dove non esistono le casse, dove puoi prendere il cibo per sfamare chi ha bisogno e pagare con un sorriso. Niente soldi. Un supermercato per consumatori speciali. “Consumatori invisibili” li hanno ribattezzati nell’omonimo progetto che stamani al mercato ortofrutticolo delle Jare aprirà le porte al primo magazzino di stoccaggio di prodotti alimentari ancora buoni da mangiare ma non più perfettamente integri da poter essere messi in commercio. Un barattolo dei pelati un po' ammaccato, una confezione di yogurt a cui manca un vasetto, un pacco di pasta stropicciato o prodotti vicini alla scadenza. Merci perfettamente commestibili che i supermercati, però, buttano via per ragioni di marketing. E che saranno invece recuperati e dati alla mensa dei poveri della Caritas, alle parrocchie per la distribuzione dei pacchi viveri alle famiglie con gravi difficoltà a tirare avanti, al carcere di Massa. Il magazzino sarà gestito da volontari impegnati per 20 ore a settimana.

«L'idea è nata nella VI commissione consiliare –spiega la consigliera provinciale Enrica Briganti – ed è stata portata all'attenzione dell’assessore Domenico Ceccotti». Capofila del progetto è il centro Caritas Ss. Annunziata di Marina di Carrara che, con il centro Caritas Madonna Pellegrina di Massa e il comitato provinciale Arci _ di cui sono partner, tra gli altri, i Comuni di Massa, Carrara, Montignoso, Fosdinovo, la Provincia, l’Asl, la casa di reclusione di Massa _ hanno pensato a un gesto che odora di civiltà e solidarietà.

«Sono tantissime le tonnellate di merce di cui ogni anno i supermercati si disfano anche se sono ancora buone per il consumo _ spiega Briganti _ ma per procedere c’era bisogno di una struttura: un magazzino, personale disponibile e soldi. Il magazzino lo ha dato il Comune di Massa con l'assessore Gabriella Gabrielli. Le associazioni, invece, hanno messo la manodopera».

Il progetto ha ingranato tanto che i promotori stanno già pensando ad un secondo magazzino per beni non alimentari. Quanto alla struttura che sarà inaugurata stamani, l’accesso da parte dei bisognosi non sarà diretto. Le persone che vogliono usufruire del servizio e avere i prodotti, cioè , non possono andare a prenderli direttamente. Saranno le due sezioni della Caritas, le parrocchie, le associazioni ad andare a prendere i pacchi a nome di un soggetto beneficiario, che può essere un anziano in difficoltà, una famiglia, una persona che non riesce a sbarcare il lunario.

«Al momento _ spiega Briganti _ hanno aderito la Coop, una stampella importante di questo progetto, la rete di piccoli negozi Copac, la Conad di Carrara e i rivenditori delle Jare». Altre aziende della grande distribuzione hanno preso contatti con i promotori «C'è però bisogno di far conoscere l'iniziativa per invogliare anche altri a partecipare». La proposta è lanciata, agli interessati l’onore di imbarcarsi in un'iniziativa che, per molti, può fare la differenza tra il pasto e la fame.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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