Il Tirreno

Shopping a Sarzana contro crisi e carovita

Partite le iniziative per gli acquisti natalizi all’insegna della sobrietà ma con un occhio alla qualità

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SARZANA. Dopo le «prove generali» effettuate nello scrso fine settimana, doppiamente festivo e che ha dato il via al periodo degli acquisti natalizi, il commercio cittadino spera di tornare protagonista dello shopping. Quella che è stata la mecca del commecio di una vasta zona a cavallo tra le province di Massa Carrara e Spezia, sente in particolar modo la crisi economica che riduce i consumi e le abitudini di spesa. I primi sei mesi di quest'anno hanno visto un trend negativo in merito a nuove attività, che sono state solo la metà di quelle che invece hanno chiuso i battenti. Un risultato impensabile fino a pochi anni fa. «Ma noi stringiamo i denti e continuiamo a lottare - dice Eleonora, titolare del negozio di moda "I particolari" nella centralissima piazza Matteotti - perché Sarzana è bella e vale sempre la pena venirci, e puntiamo tutto sulla qualità della merce e del servizio. Abbiamo un'attività trentennale e quindi clienti fissi per cui siamo un punto di riferimento: d'altra parte quando dopo dieci anni hanno ancora un mio cappotto nell'armadio, vuol dire che di me si possono fidare». Qualità dunque, è questa la parola d'ordine di molti esercenti storici della città che oggi deve vedersela anche contro la presenza di grossi centri commerciali nella vicina Spezia, veri giganti del settore.

«E' chiaro che si respira una crisi generalizzata - continua Eleonora - ma noi non abbiamo mai pensato di risparmiare sul livello dei nostri prodotti e tantomeno del servizio. E sotto questo aspetto non c'è shopping center che tenga. Il modello Sarzana? Per me esiste ancora, anche se è vero che hanno aperto tanti negozi dozzinali anche in centro storico. Anche per questo da questa estate sta prendendo vita un comitato dei negozi di qualità, per valorizzare quella che è la vera peculiarità di Sarzana».

Concerti jazz, aperitivi e piccole esposizioni per invogliare i passanti a fermarsi e dare un'occhiata. E poi farsi trovare sempre aperti, in certi casi anche su richiesta del cliente stesso che abbia necessità magari di un'apertura serale personalizzata. «Contiamo molto su quello che succederà fino alle festività di fine anno - confida Paola Borsi di "Galax" su via Mazzini - perché questo periodo dalla fine autunno in poi abbiamo vendicchiato poco. Di sicuro gli acquisti di Natale non sono ancora iniziati perché non mi è stato richiesto neanche un pacchetto, se non specificatamente per regali di laurea o compleanni. Le luminarie? Non vi abbiamo rinunciato, puntando su un qualcosa di sobrio che meglio si lega all'atmosfera cittadina».

C'è quindi un certo fermento, i commercianti contano molto sulla bontà delle proprie idee per riuscire a fare sì che Sarzana rimanga la cittadina delle compere nell'immaginario dei visitatori abituali del comprensorio. A ottobre era anche stata lanciata l'idea di far partire i saldi dal 7 dicembre invece che dal 5 gennaio. Proposta immediatamente respinta dalla Confcommercio spezzina. «Speriamo che si muova qualcosa - si augura Borsi - e che vinca il concetto che chi compra la qualità, alla fine risparmia». (a.b.)

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