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Politica sotto accusa: «Sindaco e giunta devono dimettersi»

CARRARA. I consiglieri del Movimento5Stelle chiedono le dimissioni del sindaco e della giunta, cone «responsabili politici»: « Da troppo tempo il nostro territorio viene amministrato senza alcuna...

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CARRARA. I consiglieri del Movimento5Stelle chiedono le dimissioni del sindaco e della giunta, cone «responsabili politici»: « Da troppo tempo il nostro territorio viene amministrato senza alcuna attenzione alla sicurezza idrogeologica e sprecando le risorse a essa destinate: la colpa è sempre della stessa classe politica che, ormai da oltre 30 anni, tiene le redini del governo della nostra città». La richiesta dei consiglieri comunali Matteo Martinelli, Federico Bonni e Francesco De Pasquale, prende spunto anche dalle recenti alluvioni di novembre.

Al di là della straordinarietà delle precipitazioni, hanno detto i 5 stelle, i danni sono stati tanti e gravi «perché a Carrara, come in tante zone d’Italia, nonostante l’elevato rischio idrogeologico, si è costruito in modo selvaggio, se pensando solo alle grandi opere, come il Traforo della Tambura e la Strada dei Marmi». Ritengono anche che i soldi arrivati in città dopo l’alluvione del 2003, siano stati spesi male: «I documenti ci dicono che dopo quell’evento per il comune furono stanziati oltre 80 milioni, di cui oltre 50 per la messa in sicurezza del Carrione. – dice Martinelli - Visto quello che è successo con le alluvioni di novembre ci chiediamo se sia stato fatto davvero tutto il possibile per evitare i disastri che purtroppo si sono di nuovo verificati, con l’esondazione del torrente ad Avenza e Nazzano». Sul territorio gli attivisti del M5S hanno effettuato sopralluoghi, raccogliendo i racconti dei cittadini: «In tutte le zone maggiormente colpite abbiamo riscontrato una scarsa pianificazione, una pessima manutenzione del territorio e la presenza di numerosi fossi e canali tombati», ha spiegato Federico Bonni. Struggente il racconto di Mario Del Sarto, lo scultore che ha realizzato il presepe di marmo di Mortarola, andato distrutto nel corso dell’alluvione del 10 e 11 dicembre: «I vecchi sapevano come costruire le cose, adesso nessuno dà più loro ascolto e questi sono i risultati. E’ inutile che vengano dalla Regione a dirci come fare». Per mettere in sicurezza il territorio, hanno proseguito i consiglieri 5 stelle, «si può anche partire con interventi a costo zero: obblighiamo gli imprenditori che non lo fanno a rimuovere le terre di escavazione che si accumulano nei piazzali delle cave e che, in caso di pioggia, vengono lavate a valle», ha proposto Francesco De Pasquale. Infine i 5 stelle puntano il dito sul piano strutturale: «Prevede di cementificare le zone alluvionabili, come Villa Ceci. Non è un caso che la Regione abbia chiesto di rivederlo», ha detto Andrea Raggi, candidato alle prossime elezioni politiche.(c.ch.)

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di Redazione Pisa