Il dolore
Piano Tecnomar, sindacati prudenti
Ieri assemblea in cantiere per conoscere il progetto che però non è arrivato. Sollecitata Invitalia
CARRARA. Le Rsu indicono l’assemblea ma il piano industriale di Admiral Tecnomar non arriva. E le segreterie sindacali sollecitano Invitalia.
Un’assemblea quella svoltasi ieri fra i lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania che ha portato davvero poche delucidazioni. «Ci siamo limitati ad illustrare la situazione ai lavoratori», afferma Giulio Marchi della Rsu Fiom, «situazione tra l’altro che conoscevano già perché appresa dalla stampa. Sì, perché altro non si è potuto fare, dato che il piano industriale promesso in giornata si sta ancora facendo attendere».
A grandi linee il piano Tecnomar Admiral, comprende uno schema relativo alle ristrutturazioni all’interno dell’area dei Nuovi Cantieri Apuania, e per quanto riguarda l’occupazione, si prevede il riassorbimento di tutti gli attuali lavoratori Nca, nel giro do un paio di anni. Ma i sindacati vorrebbero capire meglio quali saranno gli scaglionamenti, e se la cassa integrazione potrebbe essere anticipata dall’azienda. Nell’incontro previsto a Roma il 13 (e forse anche con prolungamento il 14) dicembre prossimo, fra Invitalia, Tecnomar Admiral che ha avuto l’ok per acquisire il cantiere, organizzazioni sindacali e istituzioni, verranno discussi i dettagli dell’operazione.
Ma ieri l’assemblea in cantire si è chiusa con vari dubbi: «Abbiamo appena sollecitato l’invio ad Invitalia - ha detto Giancarlo Leorin della Uilm – perché al momento non abbiamo ricevuto ancora nulla. È difficile tirare conclusioni senza avere un quadro chiaro davanti. Ora possiamo solo dire di essere favorevolmente disponibili all’idea dell’assorbimento totale del personale», ma il come i sindacati intendono discuterlo. Che Admiral Tecnomar si occupi principalmente di refitting (ma ha contatti con committenti per la costruzine di mega yacht) non entusiasma il sindacato: «L’azienda afferma di avere nel proprio carnet anche alcune costruzioni ex novo – aggiunge Leorin – e questo è positivo, la sola preoccupazione è rappresentata dal momento. La criticità di quello attuale infatti ci costringe anche a mettere in conto che un armatore ritiri da un giorno all’altro una commessa già affidata». «Si tratta di una partita delicata – aggiunge Andrea Figaia segretario dalla Cisl – è in gioco il futuro di lavoratori e intere famiglie: non mi sento di poter fare pronostici affrettati prima di avere maggiori garanzie».
Barbara Monaco
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