Finanza
«E ora sia fatta giustizia per Jonathan»
Appello dei familiari del 26enne ucciso alla Spezia. Stamani il giudice decide sul rinvio a giudizio di Davide Tenerani
Un ragazzo di 26 anni ucciso con una coltellata al cuore.
Un altro giovane, 25enne, sotto accusa per omicidio. E quella che doveva essere una serata di festa, per il Carnevale di due anni fa, trasformata in un terribile fatto di sangue.
Una storia tragica sulla quale stamani sarà il giudice, Marta Perazzo, nell’aula delle udienze preliminari, al quarto piano del tribunale della Spazia, a scrivere l’epilogo giudiziario di una vicenda cominciata la gelida notte del 27 febbraio del 2011 quando, davanti al circolo Arci Shake della Spezia, dove si festeggiava il Carnevale, venne ucciso con una coltellata al cuore Jonathan Esposito, 26 anni.
Sotto accusa per omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi, il surfista carrarese di 26 anni Davide Tenerani.
I familiari di Jonathan: vogliamo solo giustizia. A quasi due anni dal fatto di sangue che ha sconvolto due comunità, stamani, in tribunale, si aprono due diversi scenari: il gup deciderà se rinviare a giudizio Davide Tenerani, e fissare quindi la data del processo davanti alla Corte di Assise, oppure, se accogliere la richiesta di rito abbreviato che potrebbe venire avanzata dai legali della difesa dell’imputato.
Anche in quel caso, comunque, ci sarà un rinvio per la data del procedimento.
Davanti al gup della Spezia si presenteranno i genitori di Jonatahn, papà Fulvio, mamma Silvana D’Andrea e la sorella Jennifer (assistiti dall’avvocato Luigi Fornaciari Chittoni) e la moglie del giovane spezzino, Chiara Bagnone, per il figlio che a soli 4 anni si ritrova senza padre, assistita dal legale Cesare Bruzzi Alieti.
Non dovrebbe presentarsi neppure oggi in tribunale, invece, Davide Tenerani difeso dai legali Andrea Corradino, Fabio Sommovigo e Cristina Lattanzi.
«I familiari di Jonathan vogliono solo che sia fatta giustizia e hanno piena fiducia che questo avvenga - dice il legale Luigi Fornaciari Chittoni - Vista l’acquisizione probatoria anche qualora venisse scelto il rito abbreviato, non ci dovrebbero essere dubbi sulla condanna dell’imputato».
La vicenda. Si riapre così, e questa volta per l’epilogo in un'aula giudiziaria, la vicenda legata a un fatto di sangue che ha scosso il coloratissimo Carnevale di quasi due anni fa.
Una rissa scoppiata forse per le avances a una ragazza, l'alcol e il campanilismo che infiammano gli animi. E una coltellata letale, dopo una serata di festa. A morire davanti agli amici, è stato Jonathan Esposito, padre di un bambino di allora 2 anni.
Davide Tenerani, è sotto accusa per omicidio, aggravato da futili motivi. È stata stralciata invece la posizione degli amici del Tenerani, quelli che erano con lui quella sera e che da ex indagati diventano testimoni. All’origine dei fatti una rissa finita nel dramma, tra un gruppo di giovani spezzini e i loro coetanei arrivati da Carrara. La situazione è andata presto fuori controllo. A quel punto, Jonathan Esposito è stato colpito con una coltellata in pieno petto. Che non gli ha lasciato scampo. Per il giovane, nonostante la corsa verso il non distante ospedale, non c'è stato niente da fare.
Tenerani venne fermato, nella sua abitazione a Carrarail giorno dopo, con l'accusa di omicidio.
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