Il Tirreno

Buco Asl, Rossi sorpreso da alcuni nomi?

Buco Asl, Rossi sorpreso da alcuni nomi?

Il governatore aveva ammesso il suo stupore dopo l’interrogatorio. Giannetti intanto brama libertà

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. L’interrogatorio del consulente Niccolò Persiani, nell’ambito dell’inchiesta sul maxibuco dell’Asl di Massa-Carrara, potrebbe slittare alla prossima settimana, anche se gli inquirenti non hanno ancora perso la speranza di poterlo sentire domani o giovedì.

Il problema è riuscire a incastrare i tempi in vista della lunga serie di domande che il procuratore capo, Aldo Giubilaro, e il suo sostituto, Alberto Dello Iacono, devono rivolgere all’esperto dei conti incaricato dalla Regione di verificare i bilanci delle aziende sanitarie.

È un appuntamento importante, quello con Persiani, l’unico, dopo la dirigente Carla Donati e il governatore Enrico Rossi, che può spiegare alcune cose che non tornano tra i carteggi che ci sono stati tra Massa e Firenze prima e dopo lo scoppio dello scandalo del buco.

Buco che, va chiarito, è di 244 milioni di euro per la procura (che indaga per il periodo 2006-2009), ma che nel frattempo è aumentato, per le perdite accumulate, fino a oltrepassare i 400 milioni. Ma di questo non sono direttamente responsabili gli indagati.

A proposito di indagati e di interrogatori, trapela qualcosa di più sulla visita in procura del presidente della Regione Rossi. Il governatore ha risposto a tutto quel che gli è stato chiesto dagli inquirenti. Ha detto però ai giornali di essere rimasto sorpreso da una cosa. Chi lo stava incalzando non si è accorto di nulla, anche se il suo sbigottimento potrebbe essere nato da una serie di nomi riferitigli. Non si sa a quale titolo, però. Qui gli inquirenti sono impenetrabili.

C’è poi la questione Ermanno Giannetti, l’ex direttore amministrativo additato da Rossi come suo accusatore. Ha usato parole forti, il governatore, dopo l’interrogatorio («Sono contento che sia in galera»). Il suo avvocato, Franco Perfetti, non commenta, si limita a un laconico: «Abbiamo ascoltato». E basta. Non ci saranno strascichi penali. «Ci mancherebbe», spiega il legale.

Giannetti domenica ha ricevuto la visita in carcere del deputato Lucio Barani, un incontro cordiale che ha fatto piacere all’ex manager. La speranza per lui, però, è che dopo sei mesi di cella, la sua detenzione stia per finire. «Non so niente, vedremo in seguito», taglia corto Perfetti. Anche perché Giannetti ha confessato solo il peculato; per il buco invece si professa innocente. Ed è sulla stessa barca di tutti gli altri indagati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa