Il Tirreno

Zubbani a Roma? La maggioranza: ora è troppo presto

Zubbani a Roma? La maggioranza: ora è troppo presto

Buselli (Psi): ma se se ne parla, ci fa piacere, è un segno dell’ottimo lavoro svolto nell’amministrare la nostra città

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani lo prenderà o meno il treno per destinazione Firenze nel 2015 o Roma nel 2013? La domanda che tiene banco nel dibattito politico (se il sindaco diventasse parlamentare o entrasse nella giunta regionale, sarebbe d’obbligo tornare alle urne) è stata al centro di "Visitors" su Ttnews. Durante l'intervista di Simone Caffaz, i quattro politici ospiti, tre della maggioranza (Roberta Crudeli del Pd, Leonardo Buselli del Psi e Massimo Menconi di Rifondazione Comunista) ed uno dell'opposizione (Lanmarco Laquidara del Pdl), hanno espresso posizioni diversificate sugli scenari possibili. Non sono emerse indicazioni nette, ma la sensazione - come d’altra parte aveva detto lo stesso sindaco in prima persona parlando di «qualcosa di vero» rispetto alle voci - è che qualcosa ci sia sotto. «Associare il nostro primo cittadino ad incarichi così prestigiosi, in Regione o a Roma, non può che farci piacere - osserva Buselli - è un segno dell'apprezzamento dell'ottimo lavoro svolto a Carrara. Anche se un cambio al vertice non è possibile escluderlo ed ogni chiamata verrà attentamente valutata, penso che i tempi saranno maturi alla fine dell'attuale legislatura». Posizioni che non sono piaciute per nulla a Laquidara, il quale ha tuonato contro «la scorrettezza del primo cittadino», che, sapendo bene di questa possibilità personale, si sarebbe candidato alle comunali con la prospettiva, poi, di lasciare in corsa. «Una decisione più personale che non politica - ha continuato - che antepone il bene individuale a quello della città». Più pacato nei toni, ma altrettanto netto nei contenuti, l'intervento di Massimo Menconi, il quale, dopo aver denunciato le lentezze dell'attuale amministrazione (di cui fa parte) nel definire le linee programmatiche, ha sostenuto come non creda «alla possibilità di uno Zubbani lontano da Carrara nel prossimo futuro. Di fatto la legislatura non è ancora iniziata, credo che come minimo dovrebbe restare fino al 2015. In ogni caso - ha aggiunto Menconi - se il sindaco lascia, l'unica cosa da fare è richiedere agli elettori un nuovo mandato». Con una linea politica già definita per ogni eventualità appare il Pd, la forza di maggioranza relativa del Comune. «Noi speriamo di finire l'attuale legislatura con il presente governo - ha spiegato la Crudeli - qualora questo non si verificasse siamo pronti a garantire la continuità, magari utilizzando delle primarie per scegliere il nuovo primo cittadino».

La discussione è poi proseguita, spostando l'attenzione sul Movimento 5 Stelle, la nuova forza in grado di spaventare, a livello locale e nazionale, la politica tradizionale. In particolare si è incentrata sulle modalità di scelta di rappresentanza dei "grillini", con il recente inserimento della carrarese Laura Bottici (e non Pugnana come scritto ieri in altro articolo, ndr) come capolista in Toscana per il Senato del 2013, e altri in posizioni successive dopo una scelta su Internet attraverso le “Parlamentarie”. Tutti gli invitati hanno condannato questo modo di intendere la rappresentanza, giudicata «limitativa per ragioni economiche ed anagrafiche ai soli possessori di Internet» da Menconi, «Non democratica» dalla Crudeli ed una «buffonata» da Laquidara.Giudizi ispirati alle visioni politiche dei presenti in merito alla scelta della classe dirigente. Se per Laquidara sarebbe possibile immaginare un "giorno delle primarie" nel quale tutti i candidati, locali e nazionali, di un partito vengono scelti dalla base in maniera realmente partecipata, per Menconi e Buselli, la strada è l'opposto. «Solo dopo una discussione seria e forte all'interno di un partito è possibile definire i candidati da far scegliere alla popolazione», ha affermato Buselli. Maggiore apertura del Pd con la disponibilità a ripetere ulteriormente l'esperienza della libera scelta dalla base dei leaders. «Le recenti primarie, con idee, partecipazione e sano confronto - ha detto la Crudeli - hanno portato ad un'ampia partecipazione e sono un modo per riavvicinare la gente alla politica».

Luca Menconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze