Sicurezza
Viabilità a pezzi, argini distrutti sos dal sindaco di Ortonovo
Francesco Pietrini: abbiamo ricevuto 500mila euro dalla Regione e 400mila dalla Provincia appena sufficienti per sistemare la via di Dogana ma occorrono 20 milioni per i danni dell’alluvione
ORTONOVO. Dopo aver replicato all’attacco lanciato da Paolo Ciotti, presidente Cna Massa Carrara, relativo a «interventi in ritardo e inefficaci in merito al post alluvione», il sindaco Francesco Pietrini fa il punto sulla situazione del martoriato territorio, prima enumerando i (pochi) finanziamenti finora arrivati per una prima ricostruzione, e subito dopo quantificando la somma necessaria per rimettere in sesto un comprensorio messo in ginocchio da due disastri nello spazio di appena 17 giorni.
«Sono stato in Regione - esordisce il caparbio Pietrini - per presentare un primo computo dei danni e, conseguentemente, il Comune di Ortonovo ha avuto 500mila euro per ripristinare un po’ di viabilità; somma a cui si aggiungono i 400mila euro arrivati dalla Provincia. Meglio di niente, è vero, ma sempre pochi per risanare le ferite lasciate dall’alluvione. Infatti il territorio comunale ha subìto danni per una ventina di milioni e quindi di soldi e di tempo ne occorreranno tanti prima che riprenda l’aspetto di un tempo. Tra frane, smottamenti, allagamenti e argini distrutti, Ortonovo è quasi irriconoscibile. Comunque cominceremo dalla viabilità primaria e, appunto grazie a questi 900mila euro, la via provinciale che da Dogana sale verso il centro storico, avrà un primo maquillage, dato che, dato che per oltre un centinaio di metri è stata letteralmente divorata dal Parmignola che ha distrutto argini, parcheggi e carreggiata all’altezza del ponte della scuole. Una soluzione d’emergenza, visto che con la chiusura della strada per Dogana, la parte alta del paese è pressocchè isolata».
A questo punto, il sindaco Pietrini lancia un appello al Governo: «Con gli interventi di somma urgenza, subito attivati per le due alluvioni, il Comune è ormai senza un soldo dato che è stato speso più di quello scarso milione che arriva a mezzo tra Regione e Provincia. Non siamo gli unici ad avere avuto danni per il doppio disastro causato dal maltempo, ma si tenga comunque conto che il nostro territorio è tra i più martoriati».
Tornando alla polemica con la Cna, il direttore Paolo Ciotti aveva detto che occorreva «intervenire il prima possibile per sistemare il torrente Parmignola ed evitare che con il prossimo maltempo si trasformi nuovamente in un fiume in piena».
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