Il Tirreno

«Rossi contro Giannetti, accanimento eccessivo»

Il deputato pdl Barani visiterà stamani in carcere l’ex direttore amministrativo Nuovi dettagli sull’interrogatorio fiume del governatore. Che ha risposto a tutto

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MASSA. Nove ore, quasi tutte impiegate a fare domande e ad aspettare le risposte. Soltanto mezz’ora di pausa per mangiare un tramezzino e prendere un caffè. Alla macchinetta che si trova a fianco dell’ufficio del procuratore capo Aldo Giubilaro. Ecco l’interrogatorio del governatore Enrico Rossi che si è svolto ieri a Massa.

Al presidente della Toscana non hanno chiesto soltanto delle accuse di Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo dell’Asl1. Ma gli è stato chiesto di spiegare come ha fatto la Regione a non accorgersi di quella voragine di 244 milioni che c’era nel bilancio dell’azienda. A detta degli stessi inquirenti Rossi ha risposto a tutto, dando anche spiegazioni dettagliate. Anzi, il suo esordio è stato perentorio: «Sono qui per fare luce su tutto, voglio che i colpevoli, se ce ne sono altri, saltino fuori. Ne va del mio nome e di quello dei miei collaboratori», ha detto.

Questa la premessa che poi ha dato il via alle domande. Non tante, per la verità. Ma talmente articolate da richiedere il ricorso a documenti da parte di difesa e accusa. Interruzioni, e poi ancora spiegazioni. Sfiancante per chiunque, ma il governatore ci teneva a dimostrare di essere estraneo. Come aveva detto alla stampa, lo ha ribadito anche agli inquirenti: «Sono io che ho chiesto la certificazione dei bilanci».

L’inchiesta però non è partita dalla sua denuncia, lo scandalo era già esploso e il pm Alberto Dello Iacono ci stava lavorando prima della visita del presidente in procura e dell’incontro con il magistrato Federico Manotti, che aveva funzione di capo in quel momento.

Ma tant’è, la macchina è partita e procede spedita, seppur non senza scosse. Proprio ieri, all’uscita dalla procura, Rossi si è detto «felice» che l’ex direttore amministrativo dell’Asl, Ermanno Giannetti, condannato a cinque anni e mezzo per peculato, sia in carcere. Una dichiarazione che non è piaciuta al deputato lunigianese del Pdl Lucio Barani, componente della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e i disavanzi nella sanità. Che proprio stamani alle 11 visiterà Giannetti al carcere di Massa per portargli la sua solidarietà dopo le parole di Rossi. «Giannetti ha ammesso le proprie responsabilità e sta giustamente pagando per questo. Accanirsi contro di lui mi sembra eccessivo e inutile», spiega Barani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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