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L’asta porta migliaia di euro in cassa

L’asta porta migliaia di euro in cassa

La vendita dei blocchi di marmo è stata un successo. L’azienda più attiva è stata Campolonghi. Ma il ricavato è top secret

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MASSA. È stato un successo l’asta dei blocchi di marmo organizzata dalla dirigenza della Massese. Tanta partecipazione dell’imprenditoria locale con grandi protagonisti la ditta Campolonghi e la Gbc che hanno acquistato rispettivamente sette e cinque blocchi dei quindici messi a disposizione per l’occasione da varie aziende del settore. Il totale del ricavato è stato secretato, ma la società ha promesso che comunicherà la cifra a breve. È una discreta somma, che ha fatto sorridere gli organizzatori. Insomma, iniziativa pienamente riuscita. E soldi freschi per il mercato delle zebre.

L’asta ha aperto così la giornata dedicata alla Massese, ribattezzata La Massese incontra la sua città, che si è poi sviluppata nel pomeriggio con la presentazione della rosa bianconera e la visita guidata all’interno dello stadio degli Oliveti. Per l’occasione il ruolo di banditore è stato ricoperto da Gianluca Tinfena coadiuvato da Valentina Paradiso. Prima dell’asta vera e propria, i partecipanti hanno potuto usufruire di un gustoso intermezzo approfittando di un buffet di prodotti tipici locali, perché, come si suol dire, con la pancia piena si ragiona meglio. Dopodichè, via all’asta vera e propria con i quindici blocchi di varia natura (il quindicesimo in realtà non era presente fisicamente ma è stato comunque acquistato senza problemi) contesi sino all’ultimo euro. Come testè ricordato, la parte del leone è stata fatta dalla Campolonghi che si è aggiudicata sette blocchi, seguita a ruota con cinque dalla Gbc.

Due blocchi sono andati alla Versilia Marmi (uno dei quali, il blocco numero 1, con incisa la scritta”Forza Massese”) del presidente del Seravezza, Lorenzo Vannucci, mentre un lotto è stato acquistato dalla Sgs. Peraltro ha partecipato all’asta anche l’ex giocatore bianconero, Chadi, che in un paio di occasioni è arrivato vicinissimo ad aggiudicarsi un blocco, salvo poi dover soccombere nel finale ai rilanci più alti.

La giornata si è dunque aperta nel migliore dei modi con la dirigenza bianconera che si è detta molto soddisfatta della riuscita dell’asta. «Siamo davvero contenti – ha detto l’amministratore delegato, Franco Pierucci – è stato un successo oltre ogni aspettativa. Non ci aspettavamo una partecipazione del genere ringraziamo tutti i protagonisti, speriamo che questa sia la prima di tante nuove iniziative che riguardino la Massese e anche la città».

Molte le aziende che hanno messo a disposizione i blocchi: Turba Cava Romana, Marmi Ducale, Sem/Gmp, Gmc, Cooperativa Gioia, Fratelli Giorgini, Ideat, Focalaccia, Carlo Telara, Marmi Ducale, Ronchieri, Versilia Marmi, Cava Lazzareschi. Anche questo è stato un bello sforzo economico, ma per far correre le zebre verso il calcio che conta era davvero necessario.

Alessandro Tabarrani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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