Sicurezza
«Cristo si fece ultimo fra gli ultimi»
CARRARA. Anche don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo, approva il presepe che scuote le coscienze e lo ha benedetto: «Il Signore intanto è veramente nato in una tenda, come spiega il vangelo di...
CARRARA. Anche don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo, approva il presepe che scuote le coscienze e lo ha benedetto: «Il Signore intanto è veramente nato in una tenda, come spiega il vangelo di Giovanni; la tenda è il simbolo di qualcuno che in mezzo a noi, in mezzo a tutta la gente, è il Dio di tutti; a me è piaciuta l’idea di mettere questo bambino, scheletrico, affamato, per indicare la miseria che è nel mondo. Credo che sia molto sincero. I nostri presepi tradizionali, magari nelle chiese, fastosi e artistici, molto spesso in questa loro tradizionalità non esprimono la presenza di un Cristo ultimo fra gli ultimi, che volle condividere non la condizione dei privilegiati, dei potenti e dei prepotenti, ma degli ultimi; non a caso i primi che lo vedono sono i pastori, gli umili di condizione miserrima». E anche le foto, di denutrizione, di abbandono gli sembrano significative. «E purtroppo, di bambini denutriti, quanti ce ne sono: scuotere le coscienze è un bene».
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