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Asl, il distretto ridotto a centro prelievi

Asl, il distretto ridotto a centro prelievi

Dopo l’annuncio dei tagli alla sanità di Montignoso, l’affondo di Sel: «Era un progetto pilota, lo stanno cancellando»

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MONTIGNOSO. Declassato da distretto pilota per la sanità apuana a semplice centro prelievi. Dopo la dura denuncia della Funzione Pubblica Cgil sui pesanti tagli in programma per la sanità a Montignoso e il successivo intervento del sindaco Narciso Buffoni che ha riconosciuto le criticità del servizio, anche il circolo montignosino di Sinistra Ecologia e Libertà interviene sulla delicata questione dell’assistenza sanitaria.

Quello di Montignoso è stato il primo distretto socio sanitario istituito in provincia nel 1983, in seguito a una lunga vertenza sindacale «che – spiega Sel – aveva visto la partecipazione generosa di tutti i lavoratori socio sanitari del presidio di via Carlo Sforza e il pieno sostegno di un’amministrazione comunale molto attenta e desiderosa di dotare il territorio di un servizio all’altezza delle necessità».

Sel ripercorre le tappe della nascita del distretto, con la concessione, da parte del Comune all’Usl, dei locali dell’ex ufficio di igiene e del consultorio. Da lì il distretto aveva fatto scuola si era posto come punto di riferimento per l’intero territorio provinciale.

«Nei mesi scorsi, senza alcun rispetto per quella storia e soprattutto senza alcuna preventiva comunicazione ai lavoratori del centro distrettuale e ai cittadini sono stati soppressi altri due ambulatori specialistici, dermatologia e cardiologia, dopo che già altre attività erano scomparse negli anni precedenti – spiega Sel – è stata cancellata la presenza di due dirigenti medici, si è reso impossibile ottenere l'autorizzazione per gli ausili sanitari della farmaceutica territoriale e il rinnovo delle patenti di guida, e sembra che a breve sarà chiuso anche il centro di medicina sportiva».

A Montignoso, insomma, non ci sarà più un distretto sanitario ma soltanto un centro prelievi, uno sportello per le prenotazioni, l’ambulatorio oculistico e ginecologico, un punto per le vaccinazioni e un ufficio per l’assistenza sociale aperto poche ore per settimana. «Ben poco – commenta Sel – per definire il presidio un “distretto”».

Il disagio è finito tutto sulle spalle della comunità montignosina e «colpirà particolarmente le persone anziane e coloro che non hanno autonomia negli spostamenti, considerando che il trasporto pubblico è decisamente carente», lamenta Sel. «Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Montignoso è perciò solidale con la Cgil, i cittadini, i lavoratori del presidio sanitario, accoglie favorevolmente le parole del sindaco in merito alle criticità del distretto e si adopererà affinché la popolazione sia informata e partecipe nella vertenza aperta sul distretto», conclude Sel.

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