Gioco
Zona franca entro l’estate Sconti alle nuove aziende
Il Pd all’attacco del Ministero per il riconoscimento dell’area apuana Uilian Berti: «Il Comune ha debiti per 8 milioni verso le imprese locali»
MASSA. Potrebbero essere attivate entro l'estate 2013 le zone franche urbane a Massa Carrara. L'area individuata, lo ricordiamo, è quella della zona industriale apuana, dove la disoccupazione tocca alte percentuali.
Questa misura, introdotta dalla legge finanziaria 2007, prevede l'istituzione di zone che potrebbero beneficiare di particolari agevolazioni economiche (esenzioni fiscali, contributive e Ici) e ha l'obiettivo di favorire nuove iniziative produttive.
Una delegazione del partito democratico, guidata dal consigliere comunale Riccardo Della Pina, promotore dell'iniziativa, l'onorevole Andrea Rigoni e il consigliere provinciale del Pd Loris Rossetti, nei giorni scorsi si è recata a Roma presso il Ministero per la coesione territoriale per riaprire questo tema importante per il nostro territorio, ma che è decaduto dai tempi del Ministro Scajola.
Dall'incontro è emerso che, per quanto riguarda la provincia di Massa Carrara, è sempre valida la perimetrazione delle zone franche e, dunque, c'è la possibilità concreta che vengano attivate entro l'estate 2013, a patto che i comuni dove sono inserite facciano parte delle regioni di convergenza e cioè quelle aree con più di 25mila abitanti, ad elevato tasso di disoccupazione, e in difficoltà economica.
Massa Carrara, forte anche del sostegno del governatore Enrico Rossi, ha individuato come regioni affini per il tipo di perimetrazione delle zfu la Liguria, con la città di Ventimiglia, e la Sardegna, con le città di Quartu e Cagliari. Su questa scia, il Pd guarda anche a politiche di rilancio di tipo economico e sociale visto che, come è stato sottolineato in conferenza stampa, «sono state fatte scelte sbagliate, abbiamo un piano di investimenti bloccato per i prossimi anni (i lavori di rifacimento delle piazze dovranno essere pagati dalla futura amministrazione) e nono sono state reperite finanze esterne». Ci sono ditte, inoltre, che non sono state ancora pagate dalla Pubblica Amministrazione, come sottolinea Adriano Tongiani, «abbiamo ditte creditrici nei confronti della pubblica Amministrazione che sono in difficoltà per pagare il Durc e questo fa innescare un circolo vizioso che blocca l'economia». Uilian Berti, infine, ha sottolineato che: »il comune di Massa ha accumulato un debito nei confronti delle imprese locali pari a otto milioni di euro». Il pd, dunque, continuerà a pungolare l'amministrazione, a partire da una richiesta , forte, di politiche immediate che rilancino il territorio e diano respiro alle imprese.
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