Finanza
Tecnomar: 3 mega yacht per cominciare
Il gruppo investe 8 milioni, per Invitalia la partita è chiusa. Ora al via i passaggi sindacali prima del nuovo incontro a Roma
CARRARA. Un mega yacht, in costruzione dal prossimo mese di gennaio. Altri due da ultimare (gli scafi sono già in allestimento in altri siti) da febbraio.
Il 75% del personale (dai 100 ai 102 dipendenti) riassorbito entro due anni. Il restante 25% da ricollocare in società dell’indotto già individuate. E, infine un restyling della struttura cantieristica: il capannone dove per Ocean avrebbe dovuto sorgere il centro commerciale, sarà trasformato in un’area tecnica e di progettazione di 2500 metri quadrati.
Questo è l’ identikit del futuro (imminente) dei Nuovi Cantieri Apuania ridisegnato dal gruppo Tyg Tecnomar -Admiral che proprio ieri è stato convocato a Roma da Invitalia, insieme ai sindacati, le istituzioni del territorio e l’amministratore delegato dell’azienda.
Un incontro volto proprio per esaminare l’unica proposta ammessa per l’acquisizione di Nca, dopo l’uscita di scena di Ocean e del gruppo apuano Antonini-Corsi.
Nca: per Invitalia partita chiusa, Ok al passaggio. Per il governo e per Invitalia la partita Nca è chiusa: tanto che il 19 dicembre è stato già convocato il consiglio d’amministrazione per la cessione del cantiere al gruppo Tecnomar Admiral di Giovanni Costantino.
Adesso mancano solo due passaggi: come primo quello interno fra i sindacati che lunedì riceveranno l’estratto del piano industriale proposto da Tecnomar.
Poi, il prossimo giovedì (13 dicembre alle ore 15) il rush finale con tutti, istituzioni e confederali, di nuovo convocati a Roma per quella che sarà una vera e propria maratona, con eventuale no-stop fino al giorno dopo, per definire la questione. Il 19, poi, come anticipato, è già stata messo in calendario l’appuntamento per la cessione definitiva dell’azienda al nuovo gruppo.
Tecnomar: un investimento da 8 milioni di euro. I numeri, e le cifre, ora, sono chiari.
Il gruppo Tecnomar-Admiral di Giovanni Costantino investirà 8 milioni di euro per l’acquisizione dei Nuovi Cantieri Apuania. In più verrà chiesto il contributo previsto dalla legge 181 per la reindustrializzazione: un passaggio necessario per consentire poi ad Invitalia di avere una quota della società. Proprio come richiesto, più volte, dalle istituzioni e dai sindacati come condizione fondamentale per un futuro del cantiere stesso che preveda l’accompagnato del pubblico al privato.
I numeri e i tempi. Una ristrutturazione aziendale che verrà portata avanti lavorando. Questa la formula del gruppo Tyg Tecnomar presentata sul tavolo di Invitalia. L’idea di fondo è proprio questa: cominciare la nuova produzione, cercando allo stesso tempo di adeguare e modernizzare il cantiere che manterrà il nome Nca.
Si comincerà quindi, almeno così prevede il nuovo piano, il mese prossimo con un mega yacht. A febbraio ne arriveranno altri due, per essere ultimati.
Per quel che riguarda il personale l’obiettivo è riassorbirne il 75% nei prossimi due anni: subito 50 e, a seguire altri 52. Il restante 25% verrà ricollocato nell’indotto: rispettivamente 21 e 22 in due diverse aziende.
L’altro progetto annunciato prevede una maxi area di progettazione e uffici: 25mila metri quadrati.
Il sindacato: al via il confronto, puntando alla concretezza. Lunedì, con l’estratto dle piano industriale sotto mano, comincerà il confronto con i lavoratori. E, intanto, al rientro da Roma, Andrea Figaia della Cisl commenta così l’incontro al tavolo di Invitalia.
«Ci è stato spiegato che la proposta di Ocean, condizionata all’utilizzo di una parte dell’area di Nca per il commerciale era tecnicamente impercorribile, e che il gruppo Antonini Corsi non ha presentato la proposta vincolante per la questione del riassorbimento di tutti i dipendenti del cantiere».
«Prendiamo atto della scelta fatta, quella sul gruppo Tyg Tecnomar-Admiral. Adesso - conclude Figaia - nel corso della trattativa del prossimo giovedì, in cui si affronteranno a livello tecnico i vari punti chiave del piano, si trovi la concretezza necessaria per avere tutte le rassicurazioni possibili sul futuro stesso dell’azienda».
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