La manifestazione
Riforma Tosap, tutto rinviato
Il Comune vuole incassare 60mila euro dai grandi fornitori
MONTIGNOSO. Una importante discussione era attesa durante l'ultimo consiglio comunale di Montignoso, quella sulla tassa di occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Tosap), un tributo imposto dai Comuni che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio. La discussione però è stata rimandata al 2013 quando le idee, i costi e i rischi per i cittadini di possibili aumenti tasse, saranno più chiari. L’assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi sperava di riuscire a modificare il regolamento comunale in modo tale che anche Montignoso potesse giovare della Tosap, introitando, secondo una prima stima, circa 60 mila euro dalla riscossione della tassa verso i grandi fornitori: rete elettrica, telefonica, idrica, gas metano e fognature.
La disciplina però è molto più complessa di quanto sembra: al momento a Montignoso esiste, sulla occupazione dei luoghi pubblici la Cosap, ovvero il contributo e non la tassa, differenza non di poco conto perché pare che la Cosap non sia abbastanza efficace, puntuale e precisa da permettere la riscossione di quel 'quid' che andrebbe al comune. Per assicurare quel conferimento nelle casse comunali occorre dunque aggiornare la Cosap, modificando il regolamento comunale, ma i passaggi sono apparsi subito poco chiari, tanto che l’assessore ha ipotizzato possibili aggravi sui cittadini, in particolare sui commercianti, ad esempio quelli che espongono tende o gazebo sulle strade o le piazze. «Dobbiamo essere convinti che convertendo il contributo in tassa non ci sia una ripercussione anche sui contribuenti. La legge è ingarbugliata. Abbiamo deciso di aspettare». (m.d.a.)
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