Il dolore
Ricatto all’ex datore di lavoro, arrestato
Preso dai carabinieri dopo un finto appuntamento, aveva una pistola carica. Lui si difende: sono un agente segreto
MASSA. Costringeva il suo ex datore di lavoro a consegnargli 200 euro a settimana. Con costanza, senza soste e per anni, tanto da acumulare una somma attorno agli 80mila euro. È finito in carcere con l’accusa di estorsione aggravata un uomo di 43 anni, incensurato (di cui non sono state fornite generalità), oggi investigatore privato, residente a Sarzana, ma domiciliato nella provincia apuana.
La vicenda ha inizio nel 2005, quando l’uomo viene licenziato dall'azienda ortofrutticola dello spezzino in cui lavorava come contabile. Il 43enne ha iniziato così a ricattare il suo ex titolare, un imprenditore massese, minacciando la rivelazione dei segreti contabili e fiscali della ditta di commercio frutta, di cui era a conoscenza, avendo lavorato tanti anni alle sue dipendenze.
In cambio del suo silenzio, stiamo sempre seguendo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, l’estorsore si faceva consegnare ogni settimana, oltre a ingenti quantitativi di frutta e verdura, anche un “gettone” di 200 euro. Un’azione di taglieggiamento prolungata nel tempo a cui, per tanti anni, il massese è sottostato in silenzio. Fino a quando, stanco delle continue angherie, ha deciso di denunciare l’intera vicenda al comando dei carabinieri di Massa. Non è facile trovare le prove di un ricatto, ma i militari hanno escogitato un metodo efficace: con la collaborazione dell’imprenditore-vittima, hanno teso una trappola all'estorsore. Hanno cioè organizzato un incontro pilotato tra i due, scegliendo come location in un bar di Marina di Carrara. Un appuntamento a cui si sono presentati anche i militari in borghese. L’uomo è stato così colto in flagranza di reato mentre si faceva consegnare 450 euro dall’ex titolare. Non solo: è stato trovato in possesso di una pistola di fabbricazione tedesca con un colpo in canna, legalmente detenuta. Per giustificarsi, ha raccontato di essere un agente dei servizi segreti in missione sotto copertura, cosa che non ha per niente convinto gli uomini del comando dei carabinieri che lo hanno arrestato contestandogli i reati di estorsione aggravata continua e omessa custodia di armi. Nel corso della successiva perquisizione a casa dell’uomo, infatti, sono state rinvenute armi e munizioni non denunciate ed è stato ritrovato anche un fucile a pompa con colpo in canna nascosto sotto il materasso.
I carabinieri, che continuano la loro azione contro il racket, invitano chiunque sia vittima di un’estorsione a sporgere denuncia al comando dell’Arma più vicino senza timore di ritorsioni.
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