La manifestazione
Rianimazione chiusa per 4 settimane, sale la protesta
CARRARA. Rianimazione chiusa e dipendenti in ferie forzate. Per 4 settimane a partire dal prossimo 20 dicembre. Una decisione arrivata ieri mattina al termine di quella che, gli addetti ai lavori,...
CARRARA. Rianimazione chiusa e dipendenti in ferie forzate. Per 4 settimane a partire dal prossimo 20 dicembre.
Una decisione arrivata ieri mattina al termine di quella che, gli addetti ai lavori, bollano come una “riunione carbonara”, fatta in tutta fretta e a sorpresa.
Il risultato non cambia: il reparto di rianimazione resterà chiuso per quasi un mese, proprio nel periodo delle feste quando, purtroppo, il numero di utenti, per l’azienda ospedaliera, segna un costante aumento.
Ufficialmente le 4 settimane di fermo sono legate a lavori di adeguamento dell’impianto anti incendio. Ma i dipendenti del reparto sono sul piede di guerra. Non solo per le quattro settimane di ferie forzate, ma anche per i metodi di quella che viene definita “l’ennesima decisione piovuta dall’alto”.
Ma a preoccupare è soprattutto la chiusura di un reparto importantissimo nell’economia dell’ospedale: quello in cui vengono stabilizzati i casi gravi, ricoverati i pazienti dopo complicazioni legate a interventi chirurgici e non solo.
Insomma per il monoblocco una chiusura che fa preoccupare e della quale sono già stati interessati i sindacati.
«Il direttore del presidio ci avrebbe tranquillizzati rispetto alle intenzioni di una chiusura pretestuosa, spiegandoci che si tratta di un intervento di ristrutturazione legato al sistema anti incendio - spiega Antonio Moriconi della Cgil Fp - Stamani faremo un ulteriore passaggio, per acquisire ulteriori informazioni. Se fosse una manovra tendente alla chiusura sarebbe un golpe e credo che anche la politica locale ne sarebbe stata informata. Insomma la nostra attenzione resta altissima».(a.v.)
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