Il Tirreno

Rc: ora bisogna iniziare a demolire

Rc: ora bisogna iniziare a demolire

Nuovo allarme sui fossi e i canali tombati, ma anche per il mancato rispetto delle distanze

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CARRARA. Rifondazione Comunista alza la voce contro i canali tombati e le opere abusive nei reticoli idraulici di Marina di Carrara.

L'ex-consigliere comunale Piero Marchini, cartina dei canali alla mano, ripercorre la situazione attuale fatta di decine e decine di abusi edilizi e tombature.

Se Marina di Carrara e parte di Avenza sono finite sotto mezzo metro di acqua e fango non è solo colpa dell'alluvione. Si contano almeno quattro grandi canali che negli anni sono stati violentati dall'edilizia senza freni: fosso del Carlone (area di Battilana, Battilanino e Ca' Marchetti), fosso Maestra (area Battilana e area Covetta), fosso della Macchia (area Covetta lato mare), fosso Azzurro (area Marina Vecchia). «Ci sono tombature e abusi in tutti questi canali – spiega Marchini – per non parlare del reticolo minore che è quasi scomparso in molte zone. Queste zone vanno sott'acqua per questi motivi. Anche se è impopolare l'amministrazione deve intervenire facendo rispettare i 4 metri di spazio dai canali per le strutture mobili e i 10 metri per le strutture fisse. Altrimenti sarà sempre peggio».

Difficile capire quale fosso sia messo peggio. Vedendo gli effetti dell'alluvione il più compromesso è il fosso della Macchia perchè passa in un’area in cui in pochi decenni è aumentata a dismisura l'urbanizzazione. Va meglio nella zona del Battilana dove gli interventi da fare sono a carico dell'amministrazione: «Dobbiamo adeguare tutte le strutture e i ponti sui fossi ad una portata duecentennale – chiarisce Marchini – stanno rifacendo il ponte sul Parmignola di via Fabricotti ma bisogna porre attenzione anche sul ponte del fossa Maestra che è più stretto rispetto al canale».

Rifondazione chiederà all'amministrazione di intervenire coattamente sugli abusi lungo i canali, lo annuncia il consigliere Massimo Menconi: «E' ora di finirla che ad ogni amministrazione si riparta da zero. Le precedenti commissioni consiliari hanno fatto un grande lavoro producendo l'elenco e la mappatura degli abusi. E' il momento che il Comune faccia delle ordinanze per demolire».

La mappa in possesso di Rifondazione Comunista è stata redatta dall'ex comunità Montana, oggi Unione dei Comuni, responsabile per la manutenzione ordinaria dei canali. La mappa è in possesso anche degli uffici comunali.

Luca Borghini

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