Il Tirreno

Oggi doppio evento con Bruno Tognolini

Oggi doppio evento con Bruno Tognolini

Premio Andersen, autore dell’Albero Azzurro, è anche l’inventore della “Melevisione”

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Oggi al Children's Pride arriva Bruno Tognolini premio Andersen come miglior scrittore per l'Infanzia, autore della trasmissione "L'Albero Azzurro" e inventore de "La Melevisione", trasmissioni seguitissime dal pubblico dei più piccoli. Certamente uno degli ospiti maggiormente attesi per questa edizione dell'evento organizzato da Giro Girotondo Onlus. Tognolini avrà due incontri nel corso della giornata, uno alle 10.30 ed uno alle 16 all'insegna di “Quando la parola ti abbraccia”.

Alla mattina si rivolgerà ai più piccoli con il suo fare affabulatore con quello che è più uno spettacolo che una conferenza basato sulle "Rime Vitamine". Un’occasione unica per i più piccoli di sentire recitate dal vivo le filastrocche che tanto apprezzano in televisione. Nel pomeriggio parlerà invece a genitori e insegnanti per capire come la parola possa diventare un aiuto nella risoluzione dei conflitti.

Bruno Tognolini, cantatastorie moderno, è infatti davvero una delle voci più significative in tal senso in Italia. Un maestro nel uso del linguaggio verso i più piccoli. «All'inizio dei miei incontri dico sempre che due cose sono importanti - dice Tognolini - la faccia e la voce. Le mie filastrocche sono impregnate come una spugna di facce e di voci, che poi sulla carta possono diventare aride. L'incontro con i bambini e con gli adulti serve a quello: a far tornare fuori la faccia e la voce, a produrre un incanto».

Saper parlare ai bambini, dunque - e lui lo ha fatto a decine di migliaia di piccini in giro per l'Italia in oltre vent'anni di attività - ma anche, e soprattutto saperli ascoltare, un tema che il Children's Pride ha messo al centro della sua stessa ragion d'essere, scegliendo questo diritto come tema di questa edizione. Un saperli ascoltare che, dice ancora Tognolini, è anche un «saperli guardare. Perché a volte le loro domande - quelle che gli rivolgono negli incontri di presentazione dei suoi libri - possono essere anche stereotipate, magari decise in classe con gli insegnati. Possono chiedermi ad esempio se mi piace scrivere o quanti libri ho fatto. Ma poi c'è tutto un linguaggio verbale che mi trovo davanti nei miei incontri con i bambini che mi conforta molto e mi dice molto. E devo dire che dopo un po' di filastrocche anche i più irrequieti cedono all'incanto»". Saper parlare e saper ascoltare i bambini non è però, dice ancora Tognolini, una cosa solo ad appannaggio di chi possiede il linguaggio delle fiabe o delle filastrocche. «Se parliamo con i nostri figli,con i nostri bambini non proponendo un adulto che cerca la tetragona perfezione, ma che si presenta anche con le sue debolezze, possiamo comunicare bene con loro. Basta farlo con onestà e sincerità e se ci riesce, con un sorriso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa