Finanza
Buco Asl Massa, Rossi interrogato per 9 ore
Il presidente della Regione ha risposto alle domande del procuratore capo Giubilaro e del sostituto Dello Iacono: «Io vado avanti e non mi dimetto»
MASSA. «Sono sereno. Di una calma olimpica: ho risposto a tutte le domande». Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi all'uscita dagli uffici della procura di Massa dove è stato interrogato per nove ore nell'ambito dell'inchiesta sul buco di bilancio della Asl di Massa. Rossi che si è lasciato andare ad un duro attacco contro il suo principale accusatore, quell’Ermanno Giannetti, ex direttore generale dell’Asl di Massa Carrara che la scorsa settimana è stato condannato a 5 anni e mezzo per peculato. «Sono contento che Giannetti sia in galera», «Io vado avanti e non mi dimetto», ha poi aggiunto il governatore rispondendo alle domande dei cronisti e ricordando di essersi sempre battuto per la certificazione dei bilanci: «Appena ho saputo che i conti non tornavano, ho subito denunciato».
Si è parlato del solo buco di bilancio dell’Asl di Massa o anche di Asl Toscane? «Solo della vicenda di Massa», ha detto Rossi. “Ho anche sottolineato - proseguito il presidente - come il processo di certificazione dei bilanci in Toscana collochi in sicurezza i conti della nostra sanità che, sono pronto a sfidare chiunque, sono i migliori d'Italia. Anche se mi è costato questa specie di “autodafé” sono contento di aver fatto il mio dovere denunciando alla Procura il falso in bilancio. E naturalmente lo rifarei ancora una volta, nell'interesse della giustizia. Questa è la più forte testimonianza del fatto che non nulla da nascondere". E ancora: “Ringrazio i magistrati per la competenza, lo scrupolo e la correttezza con cui stanno svolgendo il loro lavoro – ha concluso - Spero che questa vicenda possa concludersi al più presto”.
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