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Notifica sbagliata, salta l’udienza Cermec

Notifica sbagliata, salta l’udienza Cermec

Il gup De Mattia rimanda tutto al 17 gennaio. Ma per la decisione sul rinvio a giudizio ci vorrà tempo

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MASSA. Per un problema di notifica a uno degli imputati l’udienza preliminare sul Cermec slitta al 17 gennaio. Con un’avvertenza: nemmeno allora si saprà se le 19 richieste di rinvio a giudizio, formulate dal pm Rossella Soffio, verranno accolte oppure no. Qualcuno degli indagati ha già detto che ha intenzione di farsi interrogare, altri chiedono l’incidente probatorio e il pubblico ministero ha annunciato che chiederà la nomina di un perito per la trascrizione delle intercettazioni che compongono il faldone. Insomma ci vorranno almeno altre due udienze per scoprire la sentenza di De Mattia.

Il gup deve accogliere o meno la richiesta del sostituto procuratore nei confronti di nomi eccellenti come quelli del consigliere provinciale Ezio Ronchieri, ex An, del presidente del consiglio comunale di Massa Marco Andreani dell’Api e dell’ex assessore regionale all’Ambiente Marco Betti (Sel). E poi ci sono tecnici e amministratori pubblici, componenti dei precedenti consigli di amministrazione di Cermec ed ErreErre, imprenditori. Ecco tutti i nomi: Domenico Del Carlo di Pietrasanta, legale rappresentante di Delca, la società di trattamento rifiuti di Vicopisano principale fornitrice di Cermec e socia al 49% dello stesso Cermec in ErreErre; Luciano Bertoneri di Massa ex presidente di Cermec, Carlo Righini di Carrara, funzionario dell’Arpat, Roberto Vaira di Carrara, già presidente e poi direttore di Cermec; Michele Del Freo di Carrara, componente del cda di Cermec; Giovanni Menna di Massa, dirigente della Provincia di Massa Carrara ora in pensione, Fabbio Vernazza di Carrara, imprenditore (la sua azienda ha in pratica costruito l’impianto ErreErre); Piero Pregliasco di Carrara, ingegnere, direttore dei lavori per l’impianto di ErreErre; Valter Picchi di Calcinaia, assessore all'ambiente della provincia di Pisa, Giampiero Scuaglia di Capannori tecnico di Delca, Emilio Tassoni di Roma, Angelo Zucca di Sarzana, Renato Biagioni di Carrara, Augusto Cardinotti di Villa Basilica, in provincia di Lucca, componente del Cda di ErreErre in quota a Delca, Carlo Grassi di Pisa. I reati di cui sono accusati a vario titolo vanno da corruzione a truffa, all’abuso edilizio, all’abuso in atti d’ufficio, al falso.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Delca fatturava a Cermec trasporti di rifiuti e altri servizi in realtà mai effettuati. Consentendo così una colossale evasione delle imposte. Il giro di operazioni inesistenti emerso dagli accertamenti della Guardia di finanza sarebbe di oltre 16,5 milioni di euro l'Iva evasa circa 1,7 milioni. Per quanto riguarda, invece, ErrErre, il filone principale riguarda la truffa aggravata.

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