Gioco
Buco Asl, il giorno di Rossi Il governatore in procura
Ieri intanto gli inquirenti hanno sentito la funzionaria della Regione Donati Ha dovuto spiegare alcune incongruenze trovate nelle carte sequestrate
MASSA. «Come è possibile dottoressa non accorgersi di quel buco nel bilancio dell’Asl di Massa-Carrara? Eravate i revisori, dovevate controllare. Quei conti erano palesemente contraffatti, non era difficile scoprire che c’era qualcosa che non andava. Se non nelle dimensioni, gli ammanchi dovevano saltare fuori. Eppure soltanto nel 2010 avete fermato Ermanno Giannetti. Perché?». È stata questa, più o meno, la prima domanda che gli inquirenti hanno fatto ieri mattina a Carla Donati, funzionaria regionale finita nel registro degli indagati per lo scandalo dell’azienda sanitaria apuana. La dirigente ha risposto a tutti i quesiti che le hanno rivolto il procuratore capo Aldo Giubilaro, il sostituto Alberto Dello Iacono e l’ufficiale della guardia di finanza che ha controllato di persona le carte sequestrate in Regione la settimana scorsa. Più di sei ore di confronto. Alla fine nessun commento, anche perché non c’era nulla da dire: da quello che ha detto la Donati partiranno una serie di riscontri per avere le conferme o le smentite a quanto sostenuto dalla funzionaria.
Inutile dire però che adesso la concentrazione è tutta sull’interrogatorio in programma questa mattina. Salvo imprevisti il governatore Enrico Rossi è atteso in procura. Molto presto, fanno trapelare i suoi collaboratori. Al presidente gli inquirenti mostreranno alcune intercettazioni svolte sulla sua utenza telefonica dalla fine di maggio. A Rossi il compito di chiarire alcune frasi che riguardano i bilanci dell’Asl. Nei giorni scorsi il governatore era stato chiaro su questo punto: «Francamente non mi aspettavo di essere intercettato comunque va bene e mi sottopongo a queste verifiche con due convinzioni: che ho agito sempre correttamente nell'interesse pubblico e in maniera trasparente. Per questo vado serenissimo e credo che alla fine i fatti confermeranno questo». E aveva aggiunto: «La seconda convinzione è che i bilanci della sanità toscana sono i migliori del paese perché io l'ho voluto anche con la certificazione che non e stata fatta in nessun altra regione d'Italia. Ho verificato sulla sanità toscana la validità dei nostri principi contabili, giudicati anche troppo rigorosi. Sfido il governo nazionale a fare la certificazione dei bilanci su tutti». Intanto continuano le polemiche del Pdl a livello regionale. Sono state chieste le dimissioni di Rossi, pronta mozione di sfiducia.
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