Sicurezza
Biglietteria chiusa, odissea in treno
Esposto di due nostri concittadini: «Sottoposti inutilmente al controllo Polfer»
CARRARA. Un esposto alla Polizia ferroviaria di Genova è stato presentato da due nostri concittadini, che ieri mattina si sono trovati a dover viaggiare in treno verso il capoluogo genovese. Il problema inizia alla stazione di Carrara: arrivano alle sette e trovano la biglietteria chiusa; vengono a sapere che l’impiegata, che giunge da un’altra città, non era presente perché il treno sui cui viaggia era in ritardo. Biglietteria automatica strapiena, i due aspettano l’Intercity “504”; prima di salire a bordo, spiegano al controllore, una signora, i problemi incontrati. La risposta era che se fossero saliti lo stesso sul treno avrebbero pagato, oltre al biglietto, la multa di cinquanta euro; e se ne andava. Questa la ricostruzione dei due concittadini: «Andandosene, ad alta voce affermava che avrebbe chiamato la polizia. Saliamo; nei pressi di Sarzana, ecco un controllore il quale, senza neanche chiederci i biglietti, evidentemente conoscendo la nostra situazione, dichiarava che avremmo dovuto pagare il biglietto più la sovratassa». Rispondono che avrebbero sicuramente pagato il biglietto ma che ritenevano ingiusto pagare anche la sovratassa. Uno dei nostri concittadini per dimostrare la sua buona fede consegna la carta d’identità «che lui, però, ignorava e mi restituiva dicendomi che avrebbe fatto intervenire la Polizia Ferroviaria. Quando il treno giungeva alla Spezia, vedendo gli agenti di polizia fermi sul marciapiede, andavo loro incontro insieme alla signora che viaggiava con me. I poliziotti ci chiedevano le generalità e ci identificavano tramite i nostri documenti personali. Nell’occasione era presente anche il controllore che si metteva a parlare separatamente con uno degli agenti». Poi risalivano e il controllore non si è fatto più vedere. «Le ragioni del mio esposto, pertanto si rifanno al comportamento a mio avviso poco educato e poco professionale tenuto dalla capotreno e dal controllore e soprattutto dal fatto che nonostante io abbia dimostrato verso di loro buona volontà di collaborazione, abbiano invece voluto farmi sottoporre ad un controllo di polizia che ritengo irrituale e vessatorio nei miei confronti e della signora».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
