Sicurezza
Otto defibrillatori nelle scuole cittadine
MASSA. I defibrillatori arrivano anche nelle scuole. Grazie a un’iniziativa dell’associazione dei balneari Riviera Apuana che ha deciso di “prestare” agli istituti scolastici i dispositivi che per...
MASSA. I defibrillatori arrivano anche nelle scuole. Grazie a un’iniziativa dell’associazione dei balneari Riviera Apuana che ha deciso di “prestare” agli istituti scolastici i dispositivi che per tutta l’estate hanno fornito un importante servizio negli stabilimenti del litorale. Otto i defibrillatori prestati, uno per ogni scuola superiore, che a fine anno scolastico torneranno sulla costa. Un gemellaggio destinato a durare nel tempo e che è partito ufficialmente ieri con l’approdo del primo defibrillatore all’Ipsia “E. Barsanti”. Alla consegna hanno partecipato oltre ai balneari, anche l’assessore alla Pubblica istruzione Carmen Menchini, quello alla Sanità Franca Leonardi, e rappresentanti di 118 e Croce Verde. Il progetto parte da lontano, da quando cioè l’associazione dei balneari, in collaborazione con Ageparc, decise di finanziare l’acquisto di defibrillatori. Da allora sono stati 25 i dispositivi comprati e distribuiti sul territorio e 320 le persone che hanno seguito il corso di Blsd-esecutore per soccorritori fatto da Croce Verde, ottenendo quindi l’attestato di partecipazione rilasciato da 118. Tra questi 320, 80 sono appunto personale scolastico – docenti e non – che ora quindi, nelle scuole, grazie all’arrivo dei dispositivi, saranno in grado di soccorrere e salvare chi abbia un arresto cardiaco in corso.
«Ogni scuola – spiega l’assessore Leonardi – deve avere un minimo di persone formate in modo tale che in caso di necessità ci sia almeno un team di due persone che soccorrano. Bisogna quindi considerare le assenze, le ferie e le malattie. Qui, all’istituto Barsanti, sono quindici le persone che hanno ricevuto l’attestato».
«L’obiettivo che vogliamo raggiungere – commenta Stefano Gazzoli, vice presidente di Riviera Apuana – è di portare un defibrillatore ovunque ci sia bisogno e i numeri ci dicono che stiamo lavorando bene. La normativa regionale, infatti, obbliga ad averli sul territorio ma non indica il numero: noi ci siamo avvantaggiati. Due dispositivi verranno anche messi a breve nelle volanti della polizia municipale e fra quelli che hanno seguito il corso c’erano anche vigili urbani. Segnale questo di sensibilità sul tema». E come potrebbe essere il contrario? Come spiega uno dei responsabili tecnici della Croce Verde, Marco Pedroni, ogni nove minuti muore una persona per arresto cardiaco e ogni anno, in Italia, sono 120mila i morti. Chiunque, con mezzi e formazione adatta, però, potrebbe salvare una vita ed ora, grazie all’iniziativa dei balneari, anche le scuole si sentiranno più sicure.
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