Il Tirreno

I 5 Stelle: concessioni onerose e all’asta

I 5 Stelle: concessioni onerose e all’asta

Preparata una mozione per il prossimo consiglio comunale per cambiare il regolamento delle cave

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CARRARA. Il Movimento 5 Stelle di Carrara presenterà al prossimo consiglio comunale una mozione che affronta le problematiche legate all'attuale Regolamento degli Agri Marmiferi. «Questa materia - osservano i consiglieri Martinelli, Bonni e De Pasquale - costituisce per la nostra città un punto critico sotto molteplici punti di vista. Ad oggi infatti le imprese del settore lapideo costituiscono una fonte di lavoro e quindi di reddito per un buon numero di carraresi, se pur in calo continuo negli ultimi anni. A fronte di un innegabile ritorno economico consistente, tuttavia la nostra città deve subire i problemi che caratterizzano le attività estrattive. E' fondamentale intervenire sul regolamento per riallinearlo alla normativa vigente garantendo al contempo al Comune maggiori entrate per ragioni ovvie di equità e vista la precaria situazione finanziaria dell'ente».

E aggiungono, ricordano che il Comune si è assunto l’onere della via dei Marmi: «L'attuale regolamento comunale degli Agri Marmiferi con cui sono stabilite le condizioni di sfruttamento delle cave di marmo deve essere rivisto in più punti». Spiegano che le normative del 1927 e del 95 impongono che l'attività estrattiva sia esercitata tramite concessioni onerose e temporanee. «Quanto previsto dalle citate leggi, ribadito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.488/95, viene disatteso dall'articolo 9 del Regolamento, laddove si prevede che la durata delle concessioni sia di ventinove anni e sia "rinnovata automaticamente". Tali concessioni ad oggi non sono state neppure rilasciate in forma scritta. Vi è poi l'annosa questione dei "beni estimati"», per i quali il Comune non riscuote il canone di concessione. «Tale diritto viene reclamato alla luce di un editto del 1700 che, oltre a essere ampiamente superato in forza delle leggi, è espressamente dichiarato decaduto dalla citata sentenza della Suprema Corte a far data dall'approvazione del regolamento comunale, cioè dal 29 dicembre 1994. Inoltre il Consiglio Regionale ha in cantiere una modifica alla legge concernente l'attiva estrattiva». Il Movimento intende chiedere di riportare a norma di legge il Regolamento per la concessione degli agri marmiferi comunali modificandone l'art. 1 nel rispetto di quanto espresso dalla Suprema Corte (proprietà pubblica degli agri marmiferi nel Comune di Carrara); modificate le previsioni dell'art.9 (temporaneità delle concessioni); rilascio in cartaceo di concessioni onerose mediante asta competitiva ad evidenza pubblica e temporaneità delle stesse; intervenire- presso il Consiglio Regionale, nelle fasi di revisione della Legge78/98», in modo da evidenziare le criticità oggetto della mozione.

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