Il dolore
Danni per oltre 100mila euro da Euronics
Decine di elettrodomestici inutilizzabili perché travolti dal fango ma il negozio è già riaperto
AVENZA. Almeno 100mila euro. A tanto ammontano i danni provocati dall'alluvione all'Euronics Point di Avenza, in pieno centro, in via Giovan Pietro.
Il fango ha invaso l'area esposizione al piano sotterraneo del negozio e il magazzino.
L'acqua in poche ore ha superato i due metri di altezza danneggiando decine di elettrodomestici in esposizione oltre ad aver compromesso tutta la merce in magazzino.
Decine di migliaia di euro di danni alla merce a cui vanno aggiunti i problemi, non ancora quantificabili, nelle vendite degli elettrodomestici.
La titolare Corinna Maccianti non si è data per vinta: il negozio è rimasto aperto anche nei giorni successivi all'alluvione e i primi interventi per garantire la regolare attività sono già stati fatti.
«Abbiamo perso tutta l'esposizione oltre a tutto il materiale che avevamo in deposito – racconta mostrando l'area del magazzino ancora invasa dal fango – non sappiamo ancora come ripartire. Abbiamo fatto togliere il fango subito e abbiamo pulito il negozio per riprendere immediatamente l'attività. Non so ancora come fare con tutto il materiale che abbiamo perso. Sono migliaia di euro di materiale nuovo».
Frigoriferi, piani cottura, lavatrici, lavastoviglie e decine di piccoli elettrodomestici. Tutto perduto in una notte. «Proprio questa mattina una cliente mi ha chiesto di un frigorifero – racconta ancora la Maccianti – gli ho dovuto rispondere che è finito sotto il fango e che andrà riordinato». Il negozio per NAtale si è già organizzato e garantirà la piena attività ma i titolari e il figlio adesso hanno paura perché a nulla sono servite tutte le misure di precauzione prese nel 2003. L'acqua e il fango sono entrati nel seminterrato sfondando una parete divisoria con le cantine del condominio. «Dopo il 2003 abbiamo installato una porta blindata nella porta d'accesso esterna al seminterrato, in più c'è una paratia protettiva – spiega il figlio della titolare – l'acqua è entrata nel negozio sfondando la parete in comune con le cantine del condominio. Da quella era impossibile proteggerci». «Basta, sigillerò il sottosuolo. D'ora in poi l'esposizione resta al piano terra», conclude sconsolata la titolare.
Luca Borghini
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