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Comitato Ponte 63: parte la class action di protesta

Comitato Ponte 63: parte la class action di protesta

AULLA. Entro questa settimana si presenterà ufficialmente alle istituzioni, attraverso l’ufficio protocollo del Comune di Aulla, ma è già operativo il comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo...

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AULLA. Entro questa settimana si presenterà ufficialmente alle istituzioni, attraverso l’ufficio protocollo del Comune di Aulla, ma è già operativo il comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo del ponte della frazione di Serricciolo, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 novembre. Il neonato comitato, il cui presidente onorario è il parroco, monsignor Antonio Vico, si propone di «affrontare e approfondire le problematiche relative al più veloce ripristino, anche in via provvisoria, della viabilità ordinaria, oggi sostituita da strade lunghe e tortuose, interdette ai mezzi pesanti, nonché quello di agire per il risarcimento dei danni patiti in seguito al crollo del ponte». Non a caso, durante la riunione di lunedì sera presso la canonica di Serricciolo, sono state proposte delle class action in segno di protesta per i disagi e le difficoltà create dal crollo del ponte ed è stato ricordato che, nei giorni scorsi, è stato consultato un legale che ha redatto una lettera inviata alle sedi dell'Anas per avvisare di una possibile azione legale per i disagi causati: l'azione legale avrebbe come scopo il rimborso economico dei danni ricevuti, che hanno colpito e stanno colpendo, in particolare, i commercianti. «In seguito al crollo del ponte, si sono succedute – scrive il comitato nella sua prima nota – riunioni e incontri su diversi livelli istituzionali, locali e centrali, che avevano fatto sperare in una soluzione pronta ed immediata, idonea a restituire normalità alle comunità la cui vita sociale ed economica dipende dal prezioso collegamento viario crollato. Ma dopo settimane nessuna soluzione pare oggi emergere in modo univoco. Quindi, i cittadini della zona hanno deciso di costituirsi in comitato per intervenire in prima persona nel dibattito su una vicenda che li vede pesantemente coinvolti». Il comitato “Ponte 63”, inoltre, annuncia che sono state raccolte adesioni di cittadini in rappresentanza di paesi o frazioni collocati lungo la strada statale 63, tra l’abitato di Pallerone per arrivare fino a Minucciano e Collagna, e di diverse categorie quali autotrasportatori e commercianti. Ora l’appuntamento è per stamani alle ore 11, presso il municipio aullese, per una pre conferenza sul ponte definitivo con Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Sovrintendenza, Autorità di bacino e Genio Civile: ci saranno anche esponenti del comitato, i quali intendono intervenire sulla problematica, auspicando che «emerga una soluzione tecnicamente ed economicamente motivata, in grado di garantire la massima sicurezza dell’attraversamento ed il ripristino ordinario della viabilità, non senza tenere conto di altri possibili eventi meteorologici avversi». Evidente il riferimento, in quest’ultimo passaggio, all’ipotesi, osteggiata dai commercianti di Serricciolo perché li taglierebbe fuori dal flusso del traffico e dei guadagni fino a giugno, di realizzare un guado sul torrente Aulella come soluzione provvisoria. Infine, il comitato, relativamente alla soluzione definitiva prospettata, ovvero il ponte in acciaio ad unica campata, prende atto e ringrazia il sindaco di Aulla: «dell’impegno assunto per la realizzazione del ponte entro giugno 2013, alla cui inaugurazione il comitato sarà ben lieto di presenziare». Il comitato è già presente su Facebook ed ha nominato tre rappresentanti per Serricciolo: Antonio Della Valle, Enrico Ravani e Alessio Lombardi.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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