Il Tirreno

Vendite in calo del 7% nei primi 6 mesi

Vendite in calo del 7% nei primi 6 mesi

I dati del rapporto economia della Camera di commercio: tengono i grandi magazzini

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CARRARA. Nel primi sei mesi del 2012 le vendite correnti delle attività commerciali della nostra provincia si sono contratte mediamente del -7,0% toccando, soprattutto tra aprile e giugno, il punto più basso mai registrato da un decennio a questa parte. E’ questo il dato che emerge dal rapporto economia presentato nei giorni scorsi dalla Camera di commercio.

Il comparto che in questi primi sei mesi sembra soffrire maggiormente è certamente quello delle piccole attività non alimentari.

Questa crisi comunque colpisce tutti, anche altri territori della Toscana, dove in media le vendite del periodo si sono ridotte del -5,7%, e del resto del Paese (-6,9%).

Nel corso dei primi sei mesi del 2012 le vendite dei prodotti alimentari hanno fatto segnare in sede provinciale una contrazione media pari al -5,0%, peggiorando ulteriormente gli andamenti dello stesso periodo dell’anno precedente (-3,3%). «Una variazione - si legge nello studio - che fa molto riflettere, considerato che gli alimentari sono considerati tecnicamente beni a domanda quasi anelastica, per cui poco comprimibili. In Toscana l’andamento delle vendite del settore ha segnato un -5,2%, in Italia un -4,0%.

La filiera locale del non alimentare sta tuttavia ancora peggio. In questi primi sei mesi, il fatturato del comparto si è contratto del -9,2% rispetto al -1,7% di giugno 2011: una perdita così ampia che mai si era vista prima, in linea in questo caso con la media nazionale (-9,0%), ed un po’ più accentuata di quella regionale.

All’interno di tale settore, il comparto più in crisi è quello dei prodotti per la casa ed elettrodomestici che, in questi primi sei mesi dell’anno, ha registrato una perdita del giro d’affari del -11,5%. L’abbigliamento e calzature, dal canto suo, ha avuto un calo delle vendite del -8,4%, gli altri settori non alimentari un -8,8%.

Il settore merceologico che mostra ancora una certa tenuta è quello misto, ossia quello che non ha una specifica specializzazione alimentare o extralimentare. Rientrano in questa fattispecie merceologica gli ipermercati, i supermercati e i grandi magazzini. Le vendite correnti di questo settore nei primi sei mesi dell’anno sono rimaste sostanzialmente stazionarie (+0,2%), come del resto in Toscana (+0,4%), mentre registrano un calo, seppur lieve, nel Paese (-0,7%).

Dopo un primo trimestre all’insegna della stazionarietà (+0,3%), il quadro congiunturale sembra essere precipitato anche nella grande impresa (oltre i 20 addetti), la quale tra aprile e giugno ha fatto segnare un andamento delle vendite in contrazione del -3,9%, che porta l’intero primo semestre in negativo per il -1,8%, malgrado la discreta tenuta degli hard discount e dei prodotti a marca privata.

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