La manifestazione
Strada franata, disagi ad Arlia
I residenti: inascoltati dal Comune di Fivizzano e costretti a fare chilometri a piedi
FIVIZZANO. Abbiamo protestato con chi di dovere, ma in Comune nessuno pare ascoltarci e quindi restimo con i nostri disagi causati dalle frane cadute sulle strade di casa, rischiando così l’isolamento».
Dalla frazione di Arlia, in tutto una ventina di residenti, si leva la voce della protesta: a portarla è, in primis, un gruppetto di giovani che, per lavoro, è costretto ogni giorno a spostarsi.
«Un compito difficile, rispettare i nostri impegni - dicono i residenti in questione - ma che dobbiamo affrontare quotidianamente».
E qui dito puntato su una frana che impedisce in transito dalla frazione verso Fivizzano.
«Lo smottamento c’è stato durante il nubifragio dell’11 novembre - affermano gli abitanti - e da allora sono iniziati i nostri guai. Per raggiungere la zona della frana dobbianmo percorrere alcuni chilometri, poi lasciare lì l’auto e attraversare a piedi lo stretto passaggio rimasto. Chi dispone di due mezzi è avantaggiato, dato che ne lascia uno prima della frana per poi proseguire dall’altra parte con la seconda vettura. Ma chi ha una sola auto deve scegliere: o arrivare a piedi fino alla frana e poi continuare con l’auto lasciata dall’altra parte, oppure percorrere con il mezzo la distanza da casa alla frana e poi arragiarsi in qualche modo per andare a Fivizzano oppure oltre».
«La strada in questione - aggiungono - è provinciale e noi abbiamo esposto la cosa sia al sindaco Paolo Grassi che al consigliere regionale Loris Rossetti, chiedendo lavori urgenti. A tutt’oggi, invece, nulla è stato fatto. D’accordo che siamo pochi, ma comunque rappresentiamo una parte della cittadinanza. Che si aspetta, dunque, a liberare la sede stradale dalla frana?».
I residenti in questione fanno infine notare che i chilometri da percorrere ogni giorno sono troppi per essere coperti a piedi, chiedendo conseguentemente di essere esauditi al più presto, pur considerando la tante emergenze simili che gravano le strade della Lunigiana.(f.p.)
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