Il Tirreno

«Ponte provvisorio ma subito»

di Gianluca Uberti
«Ponte provvisorio ma subito»

No dei commercianti di Serricciolo al progetto di una struttura definitiva pronta a giugno

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AULLA. Dopo la doccia fredda subita, con il definitivo abbandono dell’ipotesi di realizzare un ponte provvisorio sopra quello crollato nella frazione di Serricciolo, il neonato “Comitato ponte statale 63” sta già vagliando iniziative di protesta. Infatti, durante la riunione di lunedì sera presso la canonica di Serricciolo, sono state proposte delle class action in segno di protesta per i disagi e le difficoltà create dal crollo del ponte ed è stato ricordato che, nei giorni scorsi, è stato consultato un legale che ha redatto una lettera inviata alle sedi dell'Anas per avvisare di una possibile azione legale per i disagi causati: l'azione legale avrebbe come scopo il rimborso economico dei danni ricevuti, che hanno colpito, in particolare, i commercianti.

Questi ultimi, tra l’altro, dovranno sopportare l’attuale flessione dei guadagni, determinata dalla repentina sparizione del flusso del traffico veicolare, fino alle soglie della prossima estate, visto che il ponte definitivo dovrebbe essere pronto a giugno. I commercianti, infatti, volevano nell’immediato un ponte provvisorio sopra quello crollato, ma la realizzazione di questo sarebbe stata scartata per cause legate alla sicurezza degli operai che avrebbero dovuto lavorare al ponte definitivo sotto quello provvisorio. Invece, dal tavolo istituzionale di lunedì in Prefettura, a cui sedeva anche l’Anas, è emerso che è stata presa in considerazione la realizzazione del guado con ponte Bailey, soluzione che consentirà il passaggio dei mezzi pesanti e i cui tempi di realizzazione sono stimati in circa 50 giorni, per un costo di circa 600mila euro.

Ma se i tir diretti alle cartiere del fivizzanese e gli automobilisti possono anche apprezzare questa soluzione, altrettanto non si può dire per i commercianti di Serricciolo, poiché il guado si ricollegherà alla statale 63 dopo l’abitato della frazione, lasciando fuori dal flusso del traffico le attività commerciali. E a schierarsi dalla parte della propria comunità, naturalmente, è il consigliere comunale di maggioranza, Roberto Petacco, originario di Serricciolo, il quale afferma di stare «ragionando su prese di posizione nette. Davvero non posso essere contento – aggiunge il capogruppo consiliare di “Futuro per Aulla” – di un esito della vicenda che accontenta altri interessi, non certo i commercianti di Serricciolo. Certamente occorrono sgravi fiscali e risarcimenti economici a beneficio dei commercianti e ora voglio vedere che cosa succederà nei prossimi due mesi sulla provinciale di Quercia, visto che ho notizia di tir che passano di notte, di camion e bus che si incrociano, di smottamenti. Inoltre, fra Canova e Pallerone mi dicono siano in azione autovelox mobili a determinate ore: davvero non è il modo di venire incontro a gente già esasperata».

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