Internet questo sconosciuto Imprese bocciate in tecnologia
Un’indagine di Confartigianato rivela una marcata arretratezza in relazione agli strumenti informatici Il 73% delle aziende della provincia non ha un sito on-line. Papini: c’è ancora molto lavoro da fare
CARRARA. “Internet? Questo sconosciuto”. O meglio semi-sconosciuto. «C'è ancora tanto lavoro da fare» ha sentenziato amaramente Attilio Papini della Confartigianato in merito alla diffusione delle nuove tecnologie sul territorio provinciale. Le nuove indagini condotte dall'ente, in collaborazione con la Confcommercio, hanno rilevato una marcata arretratezza della rete imprenditoriale di Massa-Carrara in relazione agli strumenti informatici. Nei confronti delle nuove possibilità offerte dalla rete, le aziende del territorio (prese in considerazione nei più diversi settori e nelle loro diverse forme, dalle ditte individuali ai consorzi fino alle Srl) manifestano una profonda diffidenza, che le porta nel 73% dei casi a non avere un sito internet, a svolgere attività di marketing sul web nell'8% dei casi, ad utilizzare solo nel 3% dei casi l'e-procurment o a gestire le pratiche sulla rete nel 5% dei casi. Senza considerare poi che, per il 64% dei sentiti, i mezzi di comunicazione più utilizzati (Facebook, Twitter, Chat, Web Sites, etc) sono poco o per nulla utili alla loro attività. Se le modalità di pagamento online si sono ormai affermate (65% dei casi), per ragioni di comodità e rapidità che prevalgono sugli ancora diffusi timori della sicurezza, è la sfiducia a dominare gli atteggiamenti degli imprenditori locali, con trend tendenti al negativo per i prossimi anni. Ben l'82% dei contattati non prevede investimenti sulle tecnologie informatiche per il futuro, l'88% non conosce o non intende servirsi dei finanziamenti agevolati garantiti dagli enti pubblici per questo settore e un clamoroso 43% è scettico sull'importanza di questi mezzi per uscire dalla presente crisi economica. Ciò a dispetto delle testimonianza positive dei pochi che hanno creduto nella rete. Interessando principalmente il settore amministrativo e commerciale, gli investimenti fatti hanno comportato un aumento dell'efficienza dell'azienda ed un incremento delle vendite rispettivamente del 68% e del 39% per gli intervistati. Collegata a questa è stata l'indagine sui rapporti con la pubblica amministrazione, l'intero organismo della burocrazia, visto, talvolta, come un ostacolo od un impedimento all'attività imprenditoriale. Nel complesso, gli enti pubblici appaiono almeno sufficientemente informatizzati , mentre più negativo è il parere sulle competenze tecniche del personale (per il 36% addirittura scarse). Quanto ai servizi da potenziare spiccano la Posta Elettronica Certificata, la firma digitale e l'E-banking. «La cultura del web è debole e fragile - ha concluso Papini - e ciò è da imputare anche ad una parziale incapacità delle aziende occupate in questo settore di attuare un'opera di convincimento e persuasione».
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