Il Tirreno

Buco Asl, Rossi in procura venerdì

Buco Asl, Rossi in procura venerdì

Fissato l’interrogatorio del governatore. Intanto la Finanza spulcia le carte sequestrate all’assessorato della salute

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA

Al comando provinciale della guardia di finanza c’è un gruppetto di militari che da ieri mattina non riesce a tirare il fiato un attimo. Sono gli uomini scelti dal colonnello Giuseppe Autuori, comandante delle fiamme gialle apuane, per consultare i documenti presi nella sede dell’assessorato regionale alla sanità.

I documenti. . Sono davvero tanti. Fascicoli e fogli che riguardano soprattutto gli aspetti tecnici del controllo dei bilanci. In particolare come la Regione non si è accorta per diversi anni che le cifre che arrivavano da Massa erano assolutamente inattendibili. E poi c’è la questione dei sessanta milioni da sviscerare, Ci vorrà tanto tempo, almeno fino all’inizio del prossimo anno, per venirne a capo. Perché è da questi fogli che gli inquirenti cercano le conferme ai loro sospetti.

Rossi sorpreso. «Francamente non mi aspettavo di essere intercettato comunque va bene e mi sottopongo a queste verifiche con due convinzioni: che ho agito sempre correttamente nell'interesse pubblico e in maniera trasparente. Per questo vado serenissimo e credo che alla fine i fatti confermeranno questo». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla indagine della Procura di Massa sulla Asl 1. «La seconda convinzione - ha aggiunto - è che i bilanci della sanità toscana sono i migliori del paese perché io l'ho voluto anche con la certificazione che non e stata fatta in nessun altra regione d'Italia. Ho verificato sulla sanità toscana la validità dei nostri principi contabili, giudicati anche troppo rigorosi. Sfido il governo nazionale a fare la certificazione dei bilanci su tutti».

Gli interrogatori. Il governatore Rossi è atteso a Massa per venerdì, ma la data non è affatto certa. O meglio è stato il presidente a dire quando è previsto l’incontro con gli inquirenti ma la sensazione è che possa essere anticipato a oggi oppure a domani. Tutto per cercare di depistare la stampa e non avere troppi curiosi fuori dalla procura.

Le indagini. Il fatto che l’indagine sia arrivata in R%egione non vuol dire che non ci saranno altri indagati a livello locale. Anzi, la sensazione è che presto verranno iscritte altre persone legate all’azienda sanitaria apuana. Anche perché per ora l’unica cosa certa è il peculato di Ermanno Giannetti, e l’ex direttore amministrativo è già stato condannato a 5 anni e mezzo per questo (e la corte dei conti gli ha chiesto di restituire 1,7 milioni di euro). Il falso in bilancio invece va tutto dimostrato: o meglio, anche questo è certo, ma va dimostrato chi è stato a produrlo. E soprattutto perché. Anzi se si viene a capo dei motivi che hanno creato la voragine di 244 milioni si capisce anche chi è stato a trarne vantaggio.

Sviluppi. È la fase più delicata dell’indagine e per questo gli inquirenti ci andranno con i piedi di piombo. E procederanno lentamente. Novità potranno esserci soltanto dopo questa nuova mandata di interrogatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa