Sicurezza
Ponte in acciaio finito entro giugno 2013
Lo assicura Simoncini dopo il summit in prefettura nel quale è stata accantonata l’idea di una struttura provvisoria
AULLA. Ponte provvisorio addio. E’ il sindaco Roberto Simoncini, a gelare le speranze dei commercianti della frazione di Serricciolo, i quali auspicavano questa soluzione per non essere ancora tagliati fuori dal flusso del traffico veicolare, situazione in cui si trovano, con danni economici crescenti per le proprie attività, dallo scorso 11 novembre, quando il ponte collassò sotto la spinta del torrente Aulella in piena.
Infatti il primo cittadino, interpellato a caldo dopo essersi alzato dal tavolo istituzionale convocato dal prefetto Giuseppe Merendino, a cui si è seduta anche l’Anas, si limita a ribadire quanto affermato durante il consiglio comunale congiunto fra i Comuni di Aulla e Fivizzano, svoltosi lo scorso giovedì sera presso la discoteca Duplè a Serricciolo: «In quindici giorni avremo il progetto esecutivo, poi il 20 gennaio sarà affidata la gara, quindi a maggio, massimo giugno il ponte definitivo, in acciaio e ad unica campata, sarà pronto. Il tutto grazie ad una procedura semplificata di gara, con l’Anas che inizierà a demolire quel che resta del ponte crollato già nei prossimi giorni».
Il problema, però, è che i commercianti di Serricciolo avrebbero gradito una soluzione immediata attraverso un ponte provvisorio sopra quello crollato, ma così non sarà. Infatti, torna ad affacciarsi per essere concretizzata a fine gennaio l’ipotesi del guado con ponte bailey 600 metri a monte del ponte crollato, una soluzione che accontenta le cartiere del fivizzanese, consentendo il passaggio dei tir, ma taglia fuori dal flusso del traffico, quindi dai guadagni, le attività commerciali di Serricciolo fino alle soglie dell’estate 2013.
«Purtroppo, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca» commenta il sindaco di Aulla, il quale dà appuntamento a giovedì mattina alle ore 11, presso il municipio aullese, per una pre conferenza sul ponte definitivo con Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Sovrintendenza, Autorità di bacino e Genio Civile. Ma la comunità di Serricciolo non rimane a guardare e domenica sera si è riunita presso la canonica della frazione per dare vita al “Comitato ponte statale 63”, che ha già nominato tre rappresentanti per Serricciolo: Antonio Della Valle, Enrico Ravani e Alessio Lombardi.
«Ora il neonato comitato - spiega il consigliere comunale di maggioranza Roberto Petacco, originario di Serricciolo – si allargherà alle frazioni limitrofe, in particolare a Pallerone, Bigliolo e Rometta, nominando sempre tre rappresentanti per frazione. Inoltre, per fornire le informazioni e per tenere i contatti fra gli aderenti si servirà spesso e volentieri del più famoso dei social network, ovvero di facebook».
Chissà che il neonato comitato, aggiungiamo noi, non decida di mettere in pratica subito azioni clamorose, anche perché la rabbia non era mancata al consiglio comunale congiunto di giovedì sera. D’altronde, c’è da capirli questi cittadini: fra di loro c’erano diversi commercianti strangolati economicamente dal fatto di essere tagliati fuori dal flusso del traffico; c’erano i proprietari delle due cartiere del fivizzanese, costretti a mettere i propri operai in cassa integrazione o in ferie forzata, visto che dall’11 novembre scorso i camion con carichi superiori alle 75 tonnellate non possono transitare sulle strade provinciali alternative; c’era, anche e soprattutto, tanta gente comune che magari deve sobbarcarsi ogni giorno diversi chilometri in più per andare e tornare dal posto di lavoro.
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