Il Tirreno

Gaia: stangata in bolletta ma aiuti agli alluvionati

Fatturazione rinviata e rateizzazioni per le famiglie e le imprese colpite Non si pagheranno i consumi “anomali” dovuti alla pulizia dal fango

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MASSA. Arriva Gaia e porta con sè consistenti aumenti nella bolletta dell’acqua. Ma anche sgravi e agevolazioni per le famiglie alluvionate.

Gaia Spa, la società pubbica (controllata dai Comuni) che gestisce acquedotti e fognature della zona nord della Toscana, è subentrata, il 1° ottobre scorso a Enel Gas nella gestione del servizio idrico di Massa. Gli effetti del cambio di consegne si stanno facendo sentire in questi giorni (e maggiormente lo sentiranno a gennaio) con l’arrivo delle prime bollette targate Gaia. Che saranno più care, molto più care: secondo calcoli dello stesso gestore un utente medio, una famiglia che consuma annualmente circa 120 metri cubi di acqua (vedi tabella qui a fianco) e che finora spendeva per questa erogazione 89 euro, dovrà pagare 178 euro: poco meno del doppio. E alla fine della fase transitoria – che dovrebbe durare due-tre anni – il conto salirà addirittura a 214 euro.

La stangata, spiegano da Gaia, è dovuta essenzialmente a una ragione: nella bolletta dell’acqua fatturata da Enel Rete Gas i massesi pagavano soltanto il consumo e i costi di depurazione. Con Gaia si pagheranno anche i costi degli investimenti necessari al mantenimento e al miglioramento degli impianti idrici. Costi che, finora, il Comune copriva con proventi della fiscalità generale. In altre parole: in Versilia viene costruito un nuovo acquedotto? Il mutuo lo pagheranno tutti gli utenti (anche quelli di Massa o di Carrara). “Un aumento inevitabile, stabilito per legge, che pone Massa in linea con quasi tutto il resto di Italia”, sottolineano da Gaia. Aggiungendo che “comunque, le nostre tariffe sono le meno care della Toscana”.

Ma Gaia vuole dimostrare anche sensibilità sociale e attenzione ai problemi del territorio. Per questo ha accolto la richiesta di agevolazioni per la popolazione alluvionata presentata dal sindaco Roberto Pucci (che dell’azienda è anche azionista con il 18,8% delle quote, pari a 3,1 milioni di euro). Il sindaco chiedeva, in sostanza, di posticipare i termini di pagamento e di prevedere forme di rateizzazione delle fatture di dicembre 2012 e gennaio 2013. Gaia ha detto sì: sulla base dell’elenco degli edifici e delle attività che hanno subito danni per l’alluvione, farà un elenco degli utenti (privati e imprese) che sono alle prese con i danneggiamenti e consentirà ad essi di pagare in modo dilazionato le bollette dell’acqua e, soprattutto, fra qualche mese.

Non solo: gli utenti “alluvionati” non pagheranno la grande quantità d’acqua consumata in questi giorni per ripulire case, giardini, auto, garage, depositi e piazzali invasi da fango e melma. Gaia calcolerà il consumo medio di queste utenze e scomputerà dalla bolletta le eccedenze “anomale” eventualmente riscontrate (cioè: una famiglia che consuma in media 10 metri cubi al mese e questo mese ne consuma 20 o 30, ne pagherà comunque solo 10). «In questo modo e anche mettendo a disposizione mezzi e strutture, vogliamo dare un aiuto alle popolazioni colpite dal disastro», dice Giuliano Minuto, componente del Cda di Gaia.

Claudio Figaia

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