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«Firma falsa sul credito da 60 milioni»
MASSA. Non è Ermanno Giannetti il grande accusatore del governatore della Toscana Enrico Rossi. Giannetti . Ha confessato il peculato ma ha sempre negato di avere recitato una pur minima parte sulla...
MASSA. Non è Ermanno Giannetti il grande accusatore del governatore della Toscana Enrico Rossi. Giannetti . Ha confessato il peculato ma ha sempre negato di avere recitato una pur minima parte sulla questione del falso in bilancio. Bilancio con un buco arrivato nel tempo a 420 milioni di euro come hanno scoperto gli inquirenti.
Giannetti sui bilanci era stato netto e in un interrogatorio aveva detto: «Preciso che dall’1 gennaio 2006 sono stato direttore amministrativo del’Asl 1 e ho delegato la collega (...) i compiti relativi alla redazione del bilancio, in quanto già dal 2004 svolgeva tali compiti sotto la mia supervisione come responsabile della ragioneria». «..Dal 2006 non ho seguito le fasi di compilazione e di formazione del bilancio, inteso come conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa. Io, in sostanza, dal 2006 mi occupavo soltanto di collaborare alla stesura cdella relazione al bilancio del direttore generale dell’Asl. Nel 2008 viene redatto il bilancio che include la posta di credito per gestione stralcio di circa 60milioni di euro, di cui sono venuto a conoscenza soltanto nell’estate del 2010, cioè quando il problema si è posto nei termini già noti».E ancora: «Per quanto riguarda la lettera di riconoscimento da parte della Regione del debito di 60 milioni, la firma riferita alla mia persona ivi apposta non è genuina in quanto, seppur simile alla mia firma, sembra essere ricalcata più volte».
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