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il caso

Cane da caccia azzanna un bimbo

Cane da caccia azzanna un bimbo

Il piccolo è stato operato d'urgenza al volto. Il medico ha ridotto la ferita, ma gli resterà la cicatrice

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Forse il bimbo ha fatto un movimento strano e il cane lo ha aggredito per difendersi, ma probabilmente l'animale era soltanto geloso per tutte quelle attenzioni che Matteo, nome di fantasia della vittima, stava ricevendo anche dalla sua padrona. E così lo ha addentato al volto, stringendo la mascella e serrando i denti. Facendo davvero male a quel piccolo bimbo di nemmeno tre anni. Tutto a pochi passi dalla mamma. Matteo è stato portato all'ospedale dal padre, che lo ha caricato in macchina ed è corso come un matto verso il pronto soccorso. Anche perché usciva parecchio sangue da quella brutta ferita.

I medici appena hanno visto quel taglio hanno tranquillizzato i parenti (altri nel frattempo erano arrivati per chiedere notizie) e lo hanno portato in sala operatoria per ricucirlo. A Matteo è andata bene perché di turno c'era proprio un chirurgo esperto in questo tipo di interventi. Il dottore ha impiegato un paio di interminabili ore per rimettere in sesto la guancia del bambino. Poi è andato dalla mamma e dal papà e gli ha spiegato che tutto sommato non era andata male: "La ferita è estesa soltanto perché si tratta di un bimbo, ma presto diventerà quasi invisibile". Il segno però resterà.

Il cane, di una razza da caccia che la polizia non ha voluto rivelare, non è della famiglia di Matteo. La sua padrona era andata a trovare il piccolo perché non lo vedeva un po' di tempo. E si era portata dietro l'animale perché non sapeva a chi lasciarlo. Il cane non aveva mai aggredito nessuno, anche se quando estranei si avvicinavano cominciava a ringhiare. Il suo gesto è stato repentino e impossibile da bloccare. Mentre la mamma del bimbo e la sua proprietaria chiacchieravano si è avventato contro Matteo. Un morso e basta, quasi si trattasse di una preda da riportare al cacciatore che l'aveva colpita. Il piccino ha urlato e si è messo a piangere. L'aggressore a quattro zampe ha stretto, ma appena ha sentito gli urli delle signore ha lasciato immediatamente la presa.

La mamma ha preso in braccio Matteo e ha visto in che condizioni era il figlio. Ha chiamato il marito che era in un'altra stanza e piangendo ha chiesto di portarlo all'ospedale. Intanto veniva portato via l'animale.

Il posto di polizia del pronto soccorso ha preso nota dell'incidente e ha segnalato l'episodio all'Asl. Per ora non è stato preso ancora alcun provvedimento nei confronti dell'animale. Anche se è inevitabile che questo accada, Inutile dire che anche la padrona lo ha sottoposto a degli accertamenti dal veterinario di fiducia. Anche se giura che non aveva mai fatto niente del genere.

A Matteo ci vorrà un po' di tempo per guarire completamente. Una piccola cicatrice gli resterà, poi i suoi gli diranno cosa gli è succcesso quando aveva due anni e mezzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web