Il Tirreno

«Mi butti il fango», zuffa tra vicini

«Mi butti il fango», zuffa tra vicini

A Romagnano nervi tesi. Prima spinte e insulti, poi i carabinieri riportano la pace

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. A Romagnano dopo l’alluvione dell’11 novembre e dopo l’allerta di lunedì scorso i nervi sono tesi. Basta davvero poco ai residenti delle strade allagate per accendersi e per mettersi a litigare. Sabato la zuffa è scoppiata tra due vicini di casa: un uomo e una donna. Secondo quest’ultima il signore che stava pulendo il suo giardino dal fango si divertiva a scaricare la melma nel suo orticello. Prima lo ha fatto notare con le buone, poi quando ha visto che non aveva ottenuto alcuno risultato si è messa a sbraitare. Il cinquantenne sentendosi aggredito, visto che giurava di non aver fatto nulla di quello che andava dicendo la donna, ha risposto per le rime. Così sono intervenuti anche altri familiari ed è cominciato un violento scambio di insulti. Finché due uomini di una certa età stavano anche per arrivare alle mani: si sono presi per la giacca e stavano iniziando a darsele di santa ragione.

Poteva venire fuori una zuffa, ma qualcuno, con più sale in testa degli altri, ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia del radiomobile, che si trovava nei paraggi per il servizio anti sciacalli, si è precipitata. Per riportare la calma c’è voluto un po’ di tempo: la vicina voleva che il cinquantenne togliesse dal suo orto tutto quel fango che prima non c’era. Lui ha alzato le spalle e ha fatto il gesto di rientrare in casa, il brigadiere però lo ha fatto tornare sui suoi passi. Finché tutto non si è concluso con una stretta di mano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web