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sospetti di brogli e polemiche

Certificati lasciati al seggio: esplode il caso Monzone

MONZONE. Qualche centinaio di certificati elettorali del centrosinistra, per votare alle primarie, lasciati direttamente al seggio. E, recuperati per il ballottaggio, una settimana dopo, in un...

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MONZONE. Qualche centinaio di certificati elettorali del centrosinistra, per votare alle primarie, lasciati direttamente al seggio. E, recuperati per il ballottaggio, una settimana dopo, in un banchetto fuori dalla cabina elettorale.

Quanto basta per fare esplodere, da Monzone, nel comune di Fivizzano, un caso nazionale con tanto di presunte accuse di brogli (in verità smontate nel giro di poche ore). Sì perché in questo seggio, al primo turno Pierluigi Bersani ha fatto cappotto raggiungendo l’ 83,47% dei voti contro l'11,24% di Renzi. E l’allarme era stato lanciato da Nicola Danti, responsabile dei comitati per Renzi in Toscana, che , in mattinata, ha citato anche Fivizzano tra i «casi gravissimi che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi» in regione.

Insomma una polemica infuocata che, nel pomeriggio di ieri è, però, praticamente rientrata. Con un po’ di “mea culpa” per quella che viene definita, dal presidente del seggio,Emilio Bonfigli: «è stata una leggerezza, fatta per accontentare gli elettori che ci avevano chiesto di tenere noi i certificati». Ma anche con una posizione netta rispetto alle accuse di brogli: «Sono stati trattenuti una parte dei tagliandi di chi aveva votato domenica scorsa su richiesta degli stessi elettori che temevano di perderli e ai quali stamani sono stati resi al momento del voto: stiamo parlando di una frazione di montagna, dove buona parte della popolazione è anziana. Sostenere che ci sono brogli elettorali è un’assurdità». E intanto anche per il rappresentante di lista per Renzi a Monzone pace è stata fatta anche se precisa: «Non condivido la scelta di aver trattenuto i certificati - spiega Fabrizio Tomassini - Ma pur sbagliando lo hanno fatto in buona fede». E già a metà mattinata il presidente di seggio e il rappresentante della lista Renzi avevano già superato l’empasse e preso un caffè insieme. Intanto al termine dello spoglio, ieri sera, proprio dal seggio di Monzone è arrivata la sorpresa. Bersani ha avuto 285 voti, Renzi 135: ha quasi radddoppiato quelli del primo turno. Il segretario del Pd di Fivizzano coglie l’occasione per fare un ulteriore appello alla distensione: «Parlare di brogli vuol dire volere fare del male al nostro partito».(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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