Il Tirreno

Paura per un’anziana aggredita dai banditi sorpresi in casa

Paura per un’anziana aggredita dai banditi sorpresi in casa

E’ accaduto a Castelnuovo Magra: la donna è riuscita a far accorrere i vicini. Malviventi fuggiti senza rubare

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CASTELNUOVO MAGRA. Non c’è pace per molte famiglie della Val di Magra, prese di mira da malviventi che entrano nelle abitazione per rubare, ma terrorizzano anche gli inquilini. L’ultimo episodio riguarda un’anziana, di 88 anni, vedova, che di sera si è trovata alle prese con due banditi che le hanno tappato la bocca per non farla urlare e poi l’hanno gettata a terra prima di fuggire.

È accaduto giovedì nel centro storico di Castelnuovo Magra. La donna mentre era in cucina ha sentito dei rumori provenire dalla sua camera e vi ha sorpreso due ladri con il volto coperto.La donna, prima di subire l’aggressine per la quale ha riportato contusioni, è riuscita a gridare per chiedere aiuto ai vicini che sono accorsi.Così i due malviventi si sono dati alla fuga. Non hanno avuto il tempo di rubare nella casa.

Ci sono stati anche altri furti di recente nella zona di Vallecchia (dove sarebbe stata aperta una cassaforte) e tentativi in aree vicine. I proprietari delle case cercano di difendersi con sistemi di allarme o con i cani da guardia, e i servizi di controllo dei carabinieri sono stati intensificati.

Ma le bande di malviventi continuano a seminare il terrore prendendo di mira abitazioni dove magari ci sono donne sole, anziani, in luoghi con minore concentrazione di insediamenti residenziali e dove è più facile non essere visti nel buio. «L’aumento di questi fenomeni è preoccupante - spiega il sindaco di Castelnuovo Magra, Marzio Favini, interpellato dal sito Città della Spezia - e non riguardano solo il nostro comune perché quotidianamente si viene a conoscenza di episodi analoghi anche a Sarzana e Ortonovo. Nel nostro territorio sono state prese di mira anche le zone di Molino del Piano, Tavolara e Molicciara. L’unico modo per aiutare le forze dell’ordine – aggiunge il sindaco Favini - è quello di segnalare tutte le situazioni anomale che ci capita di vedere. Soprattutto nei centri abitati dove tutti si conoscono ed è quindi più facile identificare persone in atteggiamenti poco chiari. Nei giorni scorsi ho notato anch’io un’auto sospetta ed ho preso il numero di targa che ho segnalato ai vigili urbani; la macchina è poi risultata rubata. Questo per dire che ognuno può dare una mano senza rischiare nulla».

Favini parla anche dell’ipotesi delle ronde: «I cittadini non sono tranquilli – conclude il sindaco di Castelnuovo - ma credo che in questo caso ci voglia maggiore cautela. Capisco la preoccupazione della gente e se qualcuno decide di girare in macchina per vedere che sia tutto tranquillo non posso certo impedirglielo però bisogna fare attenzione».

A Fosdinovo i cittadini mesi fa, stanchi di subire furti, hanno creato una rete (non ronde) di supporto reciproco. I carabinieri hano fatto il resto.

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