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ponti sul parmignola e sul carrione

Ordinanze alle Ferrovie e all’Anas

Ordinanze alle Ferrovie e all’Anas

La Provincia: va ripristinato il corretto deflusso delle acque

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CARRARA. Con due ordinanze indirizzate alle Ferrovie e all’Anas, firmate ieri dal dirigente del settore lavori pubblici, viabilità e difesa del suolo della Provincia, Stefano Michela, vengono chiesti interventi di Anas «finalizzati al ripristino del corretto deflusso delle acque in corrispondenza dell’attraversamento della Statale Aurelia sul torrente Parmignola», e a Rfi in corrispondenza «dell’attraversamento ferroviario sul torrente Carrione». La premessa in entrambe le ordinanze è la medesima e relativa all’evento alluvionale del 27 novembre e ai due torrenti. «A seguito di sopralluoghi tecnici post evento si sono riscontrati consistenti dissesti e danni al reticolo idrografico del torrente», In particolare si parla di «depositi anomali di materiali sovralluvionali», trascinati dalle acque «causando la parziale occlusione», in un caso «del ponte stradale nel Comune di Carrara in corrispondenza del Parmignola” e nell’altro caso «l’occlusione del ponte ferroviario in località Avenza sul Carrione».

Evidentemente, proprio per accelerare gli interventi presso i due ponti, al fine di migliorare appunto il deflusso delle acque, sono scattate le due ordinanze dirigenziali del settore difesa del suolo della Provincia, per cui viene disposto che Rfi e Anas provveda no «alla tempestiva realizzazione» di interventi».

Commenta Cesare Micheloni consigliere provinciale: «Ci si poteva pensare prima a fare queste ordinanze...».

Confartigianato chiede lo stato di calamità. Gianfranco Oligeri segretario di Confartigianato, lancia la richiesta: «Occorrono risorse per assestare il territorio e ripristinare antiche metodologie di manutenzione del patrimonio montano ed infrastrutturale. Ma nell’immediato occorrono risorse e provvedimenti agevolativi per le imprese e le famiglie. Il Governo c deve intervenire per decretare lo stato di calamità contestualmente a prevedere sostegni finanziari così come ha fatto per altre zone del Paese. Questi sono interventi urgentissimi, non procrastinabili.Contrariamente sarebbe oltraggioso per le imprese e le famiglie che hanno perduto gran parte dei loro patrimoni, realizzati dopo anni di sacrifici e impegno lavorativo».

Ancora problemi alla villa di Pieretti in via Don Minzoni. Di nuovo fuori di casa Riccardo Pieretti: la collina di via Don Minzoni mostra problemi, e per precauzione il Comune ha emesso un’ordinanza di non agibilità, in attesa di ulteriori controlli.

Una odissea ormai ultratrentennale, quella della famiglia Pieretti, periodicamente, la collina alle spalle della villa dà problemi, di allagamenti o di frane o di stabilità.

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