Il Tirreno

Mario Sechi: «Sta a noi credere nel rilancio del Paese»

Mario Sechi: «Sta a noi credere nel rilancio del Paese»

PONTREMOLI. «Gli italiani non prendono il cavallo bianco. Preferiscono andare al mare». Con queste poche parole il direttore del quotidiano romano “Il tempo” Mario Sechi ha provato a riassumere i...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. «Gli italiani non prendono il cavallo bianco. Preferiscono andare al mare». Con queste poche parole il direttore del quotidiano romano “Il tempo” Mario Sechi ha provato a riassumere i concetti espressi nel suo ultimo libro “Tutte le volte che ce l’abbiamo fatta” pubblicato da Mondadori durante la presentazione che si è tenuta nella mattinata al Teatro della Rosa organizzata dal Centro Lunigianese di Studi Giuridici e dal Comune di Pontremoli. Sechi ha evidenziato come l’Italia e gli italiani in generale abbiano bisogno di trovarsi di fronte ad uno shock, sul ciglio del baratro per riuscire ad esprimere al meglio le proprie innegabili qualità. E per fare questo ha tracciato un excursus attraverso la vicende recenti e meno della storia di Italia. A partire dalla nascita stessa della Nazione durante il Risorgimento: «Nessuno credeva in una unione politica di uno Stato che era esistito solo su di un piano teorico. Eppure l’Italia grazia al genio politico di Cavour e all’audacia di alcuni uomini (Garibaldi in primis) è riuscita in un miracolo politico militare che non ha eguali». E così il direttore ormai simbolo degli opinionisti di centrodestra ha continuato il suo percorso fino ad arrivare ai giorni nostri «nel 1992, altro periodo di crisi economica, ci siamo trovati in una situazione analoga a quella attuale. Da una parte i tecnici (Ciampi, Amato) e dall’altra spuntavano le risposte populiste (Berlusconi, la Lega, Di Pietro). Oggi la ruota ha continuato a girare e la situazione si ripresenta simile ad allora ma oggi abbiamo bisogno di risposte vere e per questo sono fiducioso. Perché è nei suoi periodi di crisi che l’Italia ha dato sempre il massimo». Il dibattito moderato dal giornalista Massimiliano Lenzi è poi proseguito con gli interventi del prof. Fabio Pamolli, docente Itm Alti Studi di Lucca, del prof. Gian Nicola Bisciotti, Physical Trainer e scrittore, del dr. Fosco Bianchetti, fondatore della C-Map, di Giorgio Martini, presidente della Foster Maison Spa, di Stefano Paracucchi, ristoratore, di Cosimo Maria Ferri, magistrato e della prof.ssa Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli. Interventi che si sono succeduti cercando di sviluppare il tema del libro di Sechi, analizzando quindi la situazione dell’Italia attuale e cercando di capire con quale spirito e quale risorse possa trovare la nostra nazione per far rialzare la testa ad un Paese attualmente in difficoltà. «Dobbiamo smetterla di piangerci addosso - ha tuonato Sechi – e non dobbiamo pensare che siamo marginali nella storia economica del Mondo. L’Italia è un Paese importante che può e deve farcela. Ma sta soprattutto alla nostra volontà di rilanciare e di credere fino in fondo in questo Paese». (r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa