Il Tirreno

Danni già oltre i 6 milioni di euro

di Cinzia Carpita
Danni già oltre i 6 milioni di euro

E’ la stima del Comune per i primi interventi dopo il secondo disastro. 250 persone hanno dovuto abbandonare le case

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CARRARA. L’alluvione 2 ha fatto danni, quelli conteggiati finora sulle opere pubbliche, per oltre sei milioni di euro. Ma il sindaco Angelo Zubbani teme che la stima salirà.

Infatti l’importo per ora include i cantieri che sono stati aperti in 16 punti del territorio dopo il disastro del 27 novembre; il soccorso e il sostegno alla popolazione; danni a depuratori, fognature; interventi di Amia; smaltimento del fango.

«Stime puntuali ma provvisorie, i sopralluoghi sono tuttora in corso, e sono incrociati, fra le verifiche dei tecnici comunali, quelle del Genio civile e della Regione».

Ieri un team della Protezione civile nazionale ha ispezionato le zone alluvionate. Una visita che era stata programmata in relazione all’evento del 10-11 novembre ma che è servita ovviamente per vedere gli effetti della seconda bomba d’acqua del 27-28 novembre.Nella mattinata c’è stato un vertice nella sede della Provincia e poi anche nel tardo pomeriggio, mentre nel corso della giornata il team ha effettuato sopralluoghi - per quanto riguarda Carrara – al Muraglione del Parmignola e zona Battilana, sul Carrione dove ci sono stati i crolli degli argini, nella zona di Nazzano, Aurelia e via Ilice, e a Bonascola. Il team è stato anche alla Imm dove c’è un punto di coordinamento della protezione civile.

L’area alluvionata. Il sindaco ha anche fornito ulteriori dati, che disegnano una situazione di grandissima emergenza, che si aggiunge al disastro precedente.

L’area interessata dall’alluvione del 10-11 novembre era stata di 8,5 chilometri quadrati, mentre quellacolpita dal secondo evento è di 13 chilometri quadrati, nel cui perimetro sono compresi 11mila edifici residenziali, tremila esercizi commerciali, e circa trentamila persone. Non tutti gli insediamenti sono alluvionati, ma l’area dà un’idea anche di come ha dovuto muoversi la macchina dei soccorsi.

Sono 250 le persone che questa volta hanno temporaneamente abbandonato(o spontaneamente oppure a seguito di ordinanze di sgombero) le abitazioni perché invase da acqua e fango. In carico ai servizi sociali circa 40 persone. Alcune sono state ricoverate, come la volta precedente, alla Imm dove è allestito un centro di accoglienza (che fornisce letti e pasti).

Sono state ricevute dal Coc (centro operativo comunale della protezione civile) almeno un migliaio di chiamate con richieste di soccorsi, questa volta come la notte della prima alluvione.

Il volontariato. 170 volontari giunti da fuori, in supporto ai 40 locali, avrebbero dovuto ripartire ieri, sono rimasti. Ne dovrebbe partire un centinaio oggi.

Viabilità per i camion. Da lnedì i camion potrenno riprendere a salire verso le cave, ma percorrendo la viabilità alternativa conseguente alla prima alluvione, cioè passando da Torano e da Miseglia.

Strade e servizi. Per Miseglia c’è la scorta dei vigili urbani allo scuolabus, e per i bimbi di Colonnata il servizio di trasporto con mezzi della Pubblica assistenza.

E’ stata riaperta la litoranea per Marinella, riaperta anche la viabilità verso Sorgnano. Riaperto il parcheggio di San Martino, ma resta chiusa la via Carriona da San Martino verso il viale XX Settembre.

A Fossone è ancora interrotta per uno smottamento la via che dalle scuole elementari e materne sale a Monteverde.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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