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Ballottaggio, sì a 48 su 772 domande Rumors su Zubbani

Ballottaggio, sì a 48 su 772 domande Rumors su Zubbani

Prosegue il tam-tam sul sindaco diretto verso Roma Mussi (Pd): pronti a garantire continuità amministrativa

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CARRARA. Non proprio uno su mille ce la fa, come avrebbe cantato Morandi, ma quasi: delle 772 domande di registrazione arrivate alla Federazione provinciale del Pd di via Groppini - circa 600 via mail, 104 di persona, le altre via fax - ben 724 sono state respinte; 48 quelle ammesse. La mannaia sulle mail: solo 7 accettate. 721 domande sono state respinte dai tre saggi - Florindo Bonomi, Lorenzo Marchini e Martina Nardi - per mancanza di motivazioni o incompletezza nella richiesta; tre perché arrivate dopo le 21 di venerdì. Fra le 48 accolte, quelle di chi ha portato certificato medico, biglietto della nave, biglietto aereo, anche una signora marocchina che era stata via. Tra le motivazioni non accettate: «Ho portato il cane del veterinario», una intera famiglia ha detto di essere stata a un ritiro spirituale, un altro di essere stato “a Milano per una manifestazione sportiva che iniziava alle 20,45”. Alla fine, dopo lunghe ore di discussione, quasi tutte bocciature.

Fra quelle accettate, oltre a motivazioni sanitarie comprovate da certificati medici, anche il caso di una signora che aveva detto di aver dovuto accudire la figlia che doveva partorire a Firenze, ed è stato controllato su Facebook cheera vero.

La scorsa volta in provincia votarono 15.398 cittadini; se tutti torneranno alle urne, più i 48 neoregistrati, si resterà comunque sotto i 15.500.

Ma il sindaco Zubbani andrà a Roma? E intanto, negli ambienti politici cittadini continua a tenere banco il tormentone sul futuro di Angelo Zubbani. I socialisti, non è un mistero, hanno stretto un patto forte con Bersani; in caso di successo dell’ex ministro, per il Psi, alle prossime elezioni, si aprirebbero spazi importanti. A partire dal segretario nazionale Riccardo Nencini. Zubbani ha già detto e ripetuto che c’è molta fantasia nella vulgata che lo vorrebbe diretto a Roma - l’ipotesi di andare a fare l’assessore in Regione, nella seconda parte della legislatura, non la prende neppure in considerazione - ma anche un po’ di vero. L’impressione è che in caso di proposta «all’interno di un percorso politico» - come disse dopo un dibattito a Ttnews due settimane fa - ovvero, di fronte all’ipotesi di diventare parlamentare ma non peones, allora ci potrebbe fare un pensiero. In sostanza: se la proposta fosse, lasci Carrara ma fai il capogruppo socialista alla Camera, oppure, fai il presidente di commissione, e allora, poter incidere da Roma su Sin, porto turistico, sviluppo delle infrastrutture, ecco che sarebbe un ragionamento diverso.

Il Pd: pronti a dare continuità. Argante Mussi, segretario del Pd, così commenta l’ipotesi Zubbani a Roma (argomento toccato anche nel dibattito della scorsa sera a Ttnes): «A me il sindaco non ha mai detto che va a Roma o a Firenze, ma se dovesse succedere, noi siamo pronti a garantire una continuità legislativa, perché andremmo al voto con lo stesso programma di questa legislatura; si tratterebbe solo di individuare il sindaco, attraverso le primarie di coalizione. Certo - ammette - non siamo entusiasti di questa ipotesi, ma non potremmo neppure impedirlo. Il Pd punterebbe sicuramente ad avere il sindaco, sarebbe ancora di nuovo il nerbo dell’amministrazione, ma questa volta non ci essendoci un sindaco uscente, sarebbero necessarie le primarie di coalizione». Insomma, in caso di vittoria di Bersani, e in caso di una proposta irrinunciabile, anche Carrara nella prossima primavera potrebbe andare al voto per rinnovare il consiglio comunale.(m.b.)

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