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Sole e biomasse, il Comune pensa verde

Sole e biomasse, il Comune pensa verde

Un maxi progetto ecologico con fotovoltaico su scuole e uffici, mini centrali elettriche e luci led. Ma niente eolico

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MONTIGNOSO. Il comune di Montignoso vuole diventare il più verde della Toscana. A dirlo è l’Europa che il 21 dicembre chiama la municipalità montignosina a Bruxelles per firmare, assieme a tanti altri municipi, il progetto creato dal comune di Montignoso nell’ambito del Piano energetico europeo, i cui risultati si vedranno a lungo termine, non prima del 2020, ma che avrà importanti risvolti anche nell'immediato.

Pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici del territorio, scuole, uffici, palestre; rifacimento di tutta l'illuminazione stradale, per centinaia di lampioni, con sostituzione delle lampade ad alto consumo con luci led; un piccolo impianto a biomasse per bruciare legna vergine e produrre calore, acqua calda in inverno per le famiglie ed energia in estate, da collocare fuori dal centro urbano e far gestire ad una cooperativa. Infine, una micro centrale idroelettrica, con turbine posizionate alla sorgente dei tre torrenti principali di Montignoso, Pannosa, Canal Torneto e la Pira.

« Abbracciamo tutte le tipologie di fonti rinnovabili di energia – commenta l’assessore all’Ambiente Pietro Andrea Gabrielli – tranne l’eolico, perché a Montignoso non tira mai vento, abbiamo una velocità media di 3.1 e siamo quindi zona non idonea. Per il resto siamo riusciti a cogliere tutte le possibilità del piano europeo e a metterle in pratica».

Il progetto ideato da Montignoso vale diversi milioni di euro ma è “a costo zero” per il Comune, a parte 4.500 euro spalmati in quattro anni. Nella prima settimana di dicembre il piano andrà in approvazione in consiglio e poi tutti a Bruxelles per la firma finale.

Tutto parte dalla lungimiranza del comune di Montignoso che nel 2011 ha partecipato al Patto dei sindaci: grazie all’Europa le città italiane potevano rimpinguare le proprie casse aiutando l’ambiente e rilanciando le economie locali, attraverso finanziamenti europei: 10 miliardi di euro a fondo perduto, che gli enti locali non sempre sono riusciti a sfruttare per la mancanza di studi preliminari, spesso costosi o proibitivi. Montignoso ce l’ha fatta e il suo progetto rientra in quelli approvati dalla Ue: servirà non soltanto ad abbattere le emissioni di Co2, ma anche a garantire uno sviluppo sostenibile della città. Il Comune presenterà ufficialmente il progetto alla Commissione europea e la Banca Europea degli Investimenti erogherà i soldi. Gli effetti si vedranno a lungo termine, soprattutto quelli sull’ambiente, ma l’amministrazione di Narciso Buffoni conta di riuscire a veder realizzata almeno la parte più veloce, quella dell’illuminazione stradale e dei pannelli fotovoltaici su alcuni degli edifici pubblici. «Per noi – commenta il sindaco – sarebbe già una grande soddisfazione e un buon risultato per i nostri cittadini».

Manuela D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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