Il dolore
Fiction sulla Guardia Costiera per valorizzare il territorio
CARRARA. Una nuova fiction sulla Guardia Costiera. Dopo i successi di "Gente di mare" e "Gente di mare 2", la Rai torna ad occuparsi del mondo affascinante degli uomini e delle donne in divisa con la...
CARRARA. Una nuova fiction sulla Guardia Costiera. Dopo i successi di "Gente di mare" e "Gente di mare 2", la Rai torna ad occuparsi del mondo affascinante degli uomini e delle donne in divisa con la serie "L'isola", in onda a partire da questa domenica alle 21,15 su Raiuno. A presentarla in anteprima alla stampa locale, con alcuni spezzoni, è stato il comandante della capitaneria di porto di Marina di Carrara, il capitano di fregata Maurizio Paganini. Diretta da Alberto Negrin, un maestro della serialità televisiva, la vicenda è ambientata sull'isola d'Elba, dove la nuova comandante Tara Riva (Bianca Romero) indagando su un incidente aereo, scopre attività sottomarine illegali nei pressi dell'arcipelago toscano. Insieme con il fidanzato, il ricercatore Luca Bottai (Marco Foschi), ed altri personaggi, fra cui spicca la presenza nel cast di Massimo Wertmuller e Isa Barzizza, la Riva farà luce sul mistero, sventando un disastro ambientale. Fra colpi di scena, azione e momenti romantici, la vicenda promette di essere interessante e sviluppare nello spettatore una coscienza ambientale, nella nota del regista, "divertendo ed emozionando". Indispensabile nella realizzazione de "L'isola", forte di ben 12 episodi dalla durata di 100 minuti l'uno, l'apporto della Guardia Costiera, sia nella forma di consulenze tecniche, sia nei mezzi forniti. Dall'elicottero "Nemo" e dalle motovedette impiegate presso la piazza di Livorno, agli elicotteri di Luni, la serie fa ampio sfoggio delle modalità di intervento proprie della Guardia Costiera, ricostruite con una buona fedeltà. «Pur nei limiti propri di una serie televisiva che deve necessariamente concedere qualcosa ad ogni tipo di pubblico - ha spiegato Paganini - le sequenze d'intervento sono ricostruite con molta verosomiglianza». «Non ci sono errori di sorta, anche per un occhio tecnico attento». A questo si aggiunga il ricorso da parte della serie all'effetto speciale in loco, la bellezza del paesaggio marino toscano, con riprese, non solo dell'arcipelago, ma anche del litorale. «Un buon spot del nostro territorio, specie dopo il disastro internazionale della Costa Concordia - ha aggiunto il comandante - che speriamo invogli tanti a visitare la zona». Ultima nota di colore: la protagonista è la prima comandante donna della piazza di Porto Ferraio. Un mondo, quello della Marina, di cui fa parte la Guardia Costiera.
Una scelta, quella di una protagonista al femminile, voluta dal regista per rompere lo schema "di machismo spesso associato, erroneamente, a certi ambienti".
Luca Menconi
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