Lutto
E anche sul litorale arriva un’altra valanga di legna
I balneari sono ormai abituati: «Ci vuole pulizia dei boschi e dei fiumi a monte» Ma plaudono alla collaborazione con Amia e Comune per il recupero dei detriti
MARINA DI CARRARA. Ci risiamo. Anche sulla spiaggia. La mareggiata di venti giorni fa aveva portato un quantitativo di legna e sporcizia spropositato, sulla costa di Marina. I gestori degli stabilimenti balneari avevano così dovuto provvedere ad interventi straordinari, per rimuovere quanto depositato sull’arenile. Andrea Biso, del Mistral (in zona porto) aveva dovuto ricorrere all’aiuto di alcuni ragazzi, che d’estate collaborano con lui nella gestione della spiaggia. Situazione identica all’estremità opposta della nostra linea litoranea: il bagno Principe, attraverso la titolare Tiziana Nicodemi, ha segnalato tronchi d’albero da diverse tonnellate, davanti al proprio tratto. «Va pensata un’attenta pulizia dei fiumi a monte – ha sottolineato Pietro Giorgieri, del bagno Lunezia – altrimenti questi problemi non avranno mai fine». «La mareggiata, in queste ore, sta portando nuovamente legname – spiega Sandro Telara, in rappresentanza di vari gestori – Purtroppo, nemmeno erano finiti i lavori di pulizia partiti quindici giorni fa che dovremo ripartire da capo. Sarebbe ora che il maltempo allentasse la morsa. Pensiamo comunque a chi sta peggio e a chi ha perso la casa e gli oggetti delle proprie abitazioni, in questo nubifragio». Dello stesso parere è Marco Pardi del bagno Firenze, a sua volta rappresentante di altri balneari: «C’è una nuova ondata di legna e detriti – commenta – Però abbiamo visto anche di peggio. Di sporcizia, ne sta arrivando continuamente, ma priorità va data alle abitazioni danneggiate della gente di Carrara. Noi ci stiamo rimboccando le maniche, ma ormai è un lavoro perpetuo». Pardi plaude infine all’apporto del Comune: «L’amministrazione comunale ci ha aiutato tramite l’Amia. La collaborazione reciproca quindi è stata buona. Ci hanno aiutato ad aiutarci».
Ancora difficoltà a Fontia. E' ancora difficoltoso il collegamento tra Fontia e Ortonovo. La strada provinciale è interessata da più frane, alcune hanno ricoperto interamente la carreggiata. Martedì mattina la Provincia ha liberato una corsia ed ora il transito è possibile solo con le auto e in una unica corsia. Non ci sono tempi certi sul completo ripristino della viabilità. Sull'intera provinciale di Fontia, dunque da Fossola fino al confine con Ortonovo, ci sono problemi che perdurano da anni e che la Provincia sta affrontando a tratti. Tra Fontia e Ortonovo c'è il ristorante “da Mauro” che è regolarmente aperto e raggiungibile. Il paese di Fontia non ha avuto grossi danni. I disagi si sono limitati alla giornata di martedì in cui fino al tardo pomeriggio è mancata la corrente elettrica ed era ferma l'erogazione dell'acqua potabile. Gemini al buio. Con l'intensa pioggia di martedì notte, come già accaduto due settimane fa, i due palazzi (con circa 30 famiglie) sono rimasti completamente senza corrente elettrica, ripristinata soltanto nella serata del mercoledì. Le cantine dei residenti, infatti, sono state sommerse dall'acqua, la quale ha messo fuori uso i contatori elettrici, per fortuna senza danneggiarli in maniera grave. Grazie all'intervento di una squadra di Vigili del Fuoco provenienti da Pistoia, attivi fin dalla prima mattinata, i fondi sono stati svuotati da circa 2 metri d'acqua, rendendo possibile riattivare il servizio elettrico. Inutile dire che, se qualcosa si era salvato con la precedente alluvione, questa volta nulla è stato risparmiato.
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