Il Tirreno

Bimbo di due anni ha male alla manina, visita fra sette mesi

di Francesca Ferri
Bimbo di due anni ha male alla manina, visita fra sette mesi

Il Cup dell’Asl fissa l’ecografia per il 7 giugno 2013 L’azienda: inspiegabile, forse c’è un errore, faremo verifiche

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MASSA. Un bambino di due anni piange e urla di dolore quando lo si prende per mano. Il pediatra consiglia una visita ortopedice e un’ecografia. L’Asl fissa l’appuntamento sette mesi dopo.

È la storia di Francesco (nome di fantasia), un bambino massese, che nonostante la tenera età deve già fare i conti con i tempi biblici del servizio sanitario. A raccontarla è la nonna che, alla preoccupazione per la salute del nipotino, ha dovuto anche fronteggiare una bella arrabbiatura per quella che lei stessa definisce un’ingiustizia sociale.

«Il bambino – spiega la signora – ha avuto tre episodi di dolore acuto quando lo prendevamo per la manina. Due giorni fa lo abbiamo portato dal pediatra di fiducia che ci ha consigliato di farlo vedere a uno specialista in ortopedia e di fargli fare un’ecografia». Forse sono microfratture; fatto sta che il piccolo ha male alla manina e a fronte di qualche movimento diventa paonazzo dal dolore, smette di respirare e piange disperato. Uno strazio al cuore per la nonna.

La signora alza subito la cornetta per fissare un appuntamento al Cup dell’Asl e non crede alle sue orecchie quando l’addetta le comunica la data delle prestazioni. «L’ecografia, in via Bassa Tambura, me l’hanno fissata per il 7 giugno 2013 – spiega – e la visita ortopedica per tre giorni dopo». date confermate ieri mattina allo sportello quando la signora ha perfezionato la sua prenotazione e si è fatta rilasciare regolare ricevuta. «Il bimbo era con me in passeggino – spiega ancora incredula – e ho fatto notare che si trattava di un bambino. Non abbiamo preferenze per un medico o un altro, chiedevamo solo di far vedere il bimbo al più presto. Ma non ci sono alternative».

Un’alternativa, in realtà, ci sarebbe, ovvero andare all’ospedale di Pontremoli. Ma si guadagnerebbe ben poco tempo: l’appuntamento sarebbe per il 23 aprile 2013.

Ma questa non è una visita di controllo: il bambino sta male davvero. Come si fa ad aspettare sette mesi?

«Grazie a Dio – conclude amareggiata la donna – possiamo permetterci di spendere 70 euro per una visita privata e infatti ieri l’abbiamo subito portato dal medico che ci ha rassicurati. Ma mi chiedo: e se una famiglia non ce li avesse, questi soldi? Come può l’Asl far aspettare sette mesi per far visitare un bambino che sente dolore?».

«Sono stupito e suppongo che ci sia stato un errore o un malinteso», spiega Enrico Raggi, responsabile del Centro unico prenotazioni dell’Asl 1. «I tempi di attesa di ortopedia sono di venti giorni al massimo, quindi non capisco perché sia stato fissato così in là nel tempo, addirittura a giugno. Faremo delle verifiche. Ad ogni modo, quando si tratta di visite urgenti, il medico di base deve specificarlo enlla richiesta. In un caso come questo si sarebbe contatta subito la Radiologia e l’esame sarebbe stato eseguito nel giro di tre giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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