Il Tirreno

Spiaggia invasa da tronchi Il sindaco: bruciateli

di Manuela D’Angelo

Costi altissimi per ripulire il litorale di Cinquale Il legname è “rifiuto speciale”, ma Buffoni non ci sta

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MONTIGNOSO. C’è una intera foresta abbandonata sulle spiagge di Cinquale: tronchi di ogni dimensione, rami, interi alberi con chiome che le piene hanno strappato dalle sponde dei torrenti e che il mare ha depositato qui. Un’enorme quantità di materiali che, per il momento verranno accatastati lontano dalla riva, per evitare che tornino in mare o vengano sotterrati alla prossima mareggiata. Lo ha deciso il sindaco Narciso Buffoni che ieri mattina ha incontrato il presidente dei balneari di Montignoso Carlo Pardini, anche lui preoccupato per la situazione che non sembra trovare facile risoluzione.

Contemporaneamente all’incontro in municipio, sulle spiagge si stava svolgendo un sopralluogo dei tecnici per verificare il da farsi. Il materiale, confermano dagli uffici ambiente, proviene in gran parte dal fiume Magra e si è depositato sulla riva lo scorso 11 novembre a seguito dell’alluvione, con esondazione di fiumi e torrenti. In pratica era tutto il materiale depositato negli anni nel letto del Magra e mai rimosso, che le comunità di Montignoso e Forte dei Marmi si sono ritrovati al mare. Si tratta, sulla carta, di rifiuto speciale che quindi deve essere trattato in maniera particolare e stoccato in discarica, secondo quanto prevede la legge. Vien da sé che l’intera operazione è costosissima: gli uffici non hanno ancora fatto una stima, ma si sta parlando di centinaia di tonnellate di legname, per un costo di smaltimento che supera le centinaia di mila euro. Il Comune, naturalmente, al momento questi soldi non li ha: agli inizi di novembre c’era stato qualche contatto con la Regione Toscana per cercare di trovare finanziamenti per la rimozione e lo smaltimento del rifiuto ma, dopo la seconda ondata di maltempo e i gravi danni sul territorio, la Regione ha logicamente declinato l’invito all’intervento: “La foresta sul mare non è una priorità”.

In ogni caso quel legname-rifiuto non può rimanere sulla riva e non può neanche essere bruciato. I balneari, maltempo permettendo, hanno cercato in queste settimane di porre rimedio cercando di liberare almeno la battigia. «Siamo vicini alle feste_ dice il presidente Pardini_ e quello non è uno spettacolo edificante. Per noi è come fosse casa nostra». Pardini spiega anche che se venisse a breve una nuova mareggiata riuscirebbe a fare ancora più danni di quelli attuali, sotterrando e disperdendo il legname e costringendo gli amministratori ad interventi molto più costoso di quello richiesto oggi.

Dello stesso avviso il sindaco Buffoni che però al momento non ha trovato altra soluzione che allontanare legni, tronchi ed alberi dalla spiaggia e appellarsi ai cittadini per una mini raccolta personale. «Quello è rifiuto solo sulla carta _ spiega Buffoni _ in realtà è legno buono da bruciare nei camini. Che mi denuncino per quello che dico, non mi stupirei. Sarebbe una contraddizione tutta italiana. Chiedo ai cittadini di Montignoso di recarsi nei pressi degli stabilimenti balneari a fornirsi di legna per l'inverno. Forse riusciremo a risolvere un po' il problema». Se anche i cittadini riuscissero ad alleggerire il peso della legna accatastata sulle rive di Montignoso, il problema dovrà essere risolto diversamente: «Va smaltito_ conclude il sindaco _ c’è poco da fare. A breve faremo una stima dei costi e poi vedremo come agire».

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