Il Tirreno

alla lugnola

La chiesa delle Grazie invasa dal fango

La chiesa delle Grazie invasa dal fango

CARRARA. E’ stato letteralmente un attacco su tutti i fronti quello che ha subito, nella notte tra martedì e mercoledì, la chiesa della Grazie, sulla Carriona alla Lugnola. Il luogo di culto, a cui è...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E’ stato letteralmente un attacco su tutti i fronti quello che ha subito, nella notte tra martedì e mercoledì, la chiesa della Grazie, sulla Carriona alla Lugnola. Il luogo di culto, a cui è annessa la struttura che ospita la parrocchia, si trova infatti ai piedi della strada per Sorgnano, dove si è registrata una grossa frana, e sul punto di confluenza tra il Carrione e il Gragnana. Così nella notte dell’alluvione, la chiesa della Madonna delle Grazie (che è sede della Parrocchia di San Giacomo) è stata invasa sul retro da una massa di fango e sul davanti da un’onda d’acqua: gravissimi i danni nella chiesa dove le panche e l’organo hanno iniziato a galleggiare per tutta la navata; invasa dall’acqua anche la sacrestia dove erano custoditi alcuni libri sacri di valore, un computer e un videoproiettore. Ancora peggiore, se possibile, la situazione nei locali adibiti alle attività parrocchiali: il campo da calcetto è stato invaso da un muro di mattoni, le stanze per i più piccoli e il teatrino si sono riempiti di fango, così come la sala prove per i ragazzi appassionati di musica: «Quando siamo arrivati abbiamo trovato gli strumenti che galleggiavano: chitarre, batteria, amplificatori…un disastro. L’avevamo costruita noi questa sala prove, usando le scatole delle uova per insonorizzare e spendendo tutti i nostri risparmi per acquistare gli strumenti», racconta ancora coperto di fango Mario Cagetti, uno dei tanti ragazzi che frequentano la sala. E mentre in parrocchia si lavora alacremente per pulire e salvare il salvabile, sulle cause dell’accaduto, almeno per quanto riguarda l’inondazione della chiesa, Don Mario ha le idee chiare: «Ho sentito parlare di fiumi esondati, niente di più sbagliato. Qui gli argini hanno retto, sia quelli del Gragnana sia quelli del Carrione. Il problema – spiega il sacerdote – sono le acque che scendono dalle strade, da viale Potrignano e dalla Carriona: quando piove tanto si formano dei veri e propri fiumi, le fognature non ricevono e quindi l’acqua invade tutto, dal parcheggio alla nostra Chiesa».

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa