Sicurezza
L’export del distretto ancora ok
Massa-Carrara stabilmente avanti rispetto a Verona
CARRARA. L’export del distretto lapideo continua a marciare. Come si vede dalla tabella, e come analizza l’Isr, Massa-Carrara nell’insieme delle diverse componenti è passata da 202 milioni di vendite all’estero nei primi sei mesi del 2011, ai 206 milioni del primo semestre dell’anno in corso, per una variazione positiva del +1,9%, un valore in percentuale inferiore rispetto a quello dell’intero distretto lapideo apuo-versiliese (+6%), ed anche di quello del distretto veneto (+5,5%). Nel primo semestre dell’anno marmo e granito lavorato, la componente di maggiore rilevanza del settore lapideo, ha registrato, rispetto al primo semestre del 2011, e in continuità con quanto si era già osservato nel consuntivo dell’ultimo anno (+7,5%), una crescita in valore di circa 9 milioni di euro (+6,8%), per un totale pari a 137 milioni di euro che ha rappresentato il 19% del totale dell’export locale. «Le dinamiche riscontrate - osserva l’Isr - devono essere valutate più che positivamente, sottolineando che pur essendo eccessivo parlare di ripresa produttiva è comunque necessario mettere in risalto l’importanza dei risultati favorevoli ottenuti che dovranno, ovviamente, trovare riscontro nel consuntivo di fine anno. La restante componente lapidea corrispondente a materiale grezzo, con un valore superiore ai 68 milioni d’euro, ha registrato invece nei primi sei mesi dell’anno una perdita in valore del -6,6%, rappresentando il 9,4% del totale dell’export provinciale». Massa-Carrara continua a essere davanti a Verona. Per i lavorati, quindi, un «positivo rimbazo», commenta l’Istituto di studi e ricerche.
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